Mnlf e Fnpi: “Farmacista, va difeso ovunque lavori e riforme per far ripartire l’ascensore sociale”

Mnlf e Fnpi: “Farmacista, va difeso ovunque lavori e riforme per far ripartire l’ascensore sociale”

Roma, 8 ottobre –  “Abbiamo conquistato, come parafarmacie, una importanza sociale, sanitaria, occupazionale e imprenditoriale enorme, noi non siamo solo una mera impresa commerciale, ma un vero e proprio presidio sanitario che fa dell’attenzione al paziente il proprio punto di forza, questa è la concorrenza virtuosa, la spinta al miglioramento di un’intera professione, perché anche le farmacie vicine godono di questa spinta”.

Questa l’affermazione con la quale  l’ex presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane Matteo Branca ha inquadrato il senso dell’incontro “fuori dal coro” che la stessa Fnpi ha promosso insieme a Mnlf e Culpi in occasione di FarmacistaPiù, il convegno tenutosi a Milano il 4 e il 5 ottobre scorsi. Una sessione di lavoro  unificata, incentrata sui temi più importanti di una categoria che – è stato sottolineato da molti interventi  – risulta divisa al suo interno, come peraltro reso evidente dall’assenza dei rappresentanti della Fofi all’appuntamento milanese promosso da Fnpi, Mnlf e Culpi.

Lo stesso Branca, si legge in una nota alla stampa  diramata ieri, ha definito incomprensibile “il silenzio dei vertici della categoria davanti a palesi attacchi a coloro che lavorano in luoghi diversi della farmacia. Noi ci saremmo aspettati una difesa forte da parte della Fofi quando da più parti ci attaccavano, come iscritti alla categoria lo pretendiamo”.  Dalle centrali di rappresentanza della professione, invece, arrivano “ancora proposte di chiusura, come quella sull’accesso all’università” che secondo il past president Fnpi non risolvono i problemi. “Bisogna fare proposte che ampliano le possibilità di lavoro, noi a volte sostituendoci a ruoli istituzionali le abbiamo avanzate”  afferma Branca “per tutte quella relativa all’obbligo della presenza del farmacista in tutti i luoghi ove si dispensa il farmaco”.

Fabio Romiti, vicepresidente di Mnlf (nella foto), ha richiamato le priorità del Paese (crescita, aumento degli investimenti pubblici, riduzione del carico fiscale sul lavoro, lotta all’evasione fiscale e alla disoccupazione) alle quali a suo giudizio andrebbe però aggiunto “un paragrafo dedicato al contrasto alle iniquità e alle diseguaglianze”.

Troppe, a giudizio di Romiti,  “le barriere ancora presenti all’interno del mondo universitario, delle professioni, delle attività economiche. Giovani laureati in architettura, in farmacia, in medicina, o che hanno in mente un’idea per intraprendere, sono bloccati dalla burocrazia e da leggi che tutelano solo l’interesse particolare. L’ascensore sociale è bloccato. Con una differenza però: una volta rimanevi al suo interno per sempre, oggi scappi per andare all’estero”.

Per il vicepresidente Mnlf serve “un pacchetto di riforme che rimetta in moto quell’ascensore. Chissà che qualcuno invece di andarsene, ritorni, magari con qualche amico conosciuto in Europa. È necessario riprendere, per il nostro settore, quelle riforme portare concorrenza anche per i farmaci di fascia C pagati direttamente dai cittadini. Questa categoria deve risolvere una marea di problematiche, va bene cercare nuovi spazi, va bene la farmacia dei servizi, ma per essere pronti è necessario affrontare questi problemi”.

Romiti ha fatto quindi riferimento ai recenti fatti di Firenze, dove due giovani turisti belgi sono morti, si ipotizza, per l’assunzione di un letale mix di alcol e potenti antidolorifici oppioidi venduti senza ricetta da un farmacista, ora indagato: “Abbiamo un problema etico che non possiamo più eludere, i fatti di Firenze hanno portato alla ribalta un problema non risolto” ha detto al riguardo il vicepresidente Mnlf, aggiungendo però che  “per prevenire simili fatti noi abbiamo già i nostri anticorpi, presenti nel codice etico, solo che non vengono attivati”.

Per Romiti è anche una questione di “ambiente”, che in ogni farmacia dovrebbe essere sempre e senza equivoci  ostile alla cessione di farmaci senza ricetta: se così fosse, secondo Romiti, un giovane farmacista come quello implicato nella vicenda fiorentina probabilmente non si sarebbe potuto permettere quel tipo di comportamento. “Abbiamo proposto la ricetta elettronica per tutte le prescrizioni ripetibili e non ripetibili” ha ricordato ancora il vicepresidente dei liberi farmacisti. “Siamo sorpresi dall’assenza totale di qualsiasi reazione favorevole da parte della Fofi, forse non interessa una soluzione che faccia prevenzione e tuteli contemporaneamente cittadino e professionista”.
Inevitabile un cenno al rinnovo del Ccnl, ancora di là da venire: “Stiamo scadendo sul ridicolo” è il pensiero di Romiti “e tutte le giustificazioni su ritardo del rinnovo non fanno altro che esacebare gli animi, tutto ciò non porta a nulla”.
A chiudere i lavori il presidente di Mnlf, Vincenzo Devito, con un riferimento ai tentativi di far tornare indietro le riforme: “Stanno girando progetti di varia natura che si pongono l’obiettivo di far rientrare il farmaco in farmacia, in particolare Sop e Otc (superando l’esperienza delle parafarmacie, NdR)  alcuni sono talmente assurdi da risultare illeggibili” sostiene Devito, affermando che  dietro ci sarebbe l’avvallo di Fofi e Federfarma. Ma per lo storico presidente di Mnlf, si tratta di una prospettiva che “non ha alcuna possibilità di arrivare in porto, noi siamo pronti a ricorrere in tutte le sedi”.
Nel corso della sessione di lavoro congiunta Mnlf-Fnpi-Culpi c’è stato spazio anche per interventi di natura tecnica sugli spazi professionali che si aprono davanti al farmacista, con un focus su alimentazione e consulenza nutrizionale, tema trattato in particolare dal vicepresidente dell’Afen  Emanuele Veronese, a giudizio del quale il percorso di farmacista nutrizionista rappresenta una formidabile opportunità per la professione. “Tutte le altre le professioni si sono evolute, l’ha fatto la professione di biologo, quella d’infermiere, il laureato in scienze motorie, perché il farmacista no?” ha sottolineato Veronese. “Abbiamo perso moltissimo tempo cedendo ad altri prerogative che erano nostre, è ora di cambiare strategia e di aprirci a nuove opportunità”.
Ambrogio Sartirano, coordinatore regionale Mnlf  in Piemonte, è tornato sull’esclusione delle parafarmacie (che trova sostenitori anche all’interno della professiona farmaceutica) dalla possibilità di erogare servizi come l’autoanalisi, provocando in questo modo un danno proprio ai cittadini. “Il caso delle autoanalisi è emblematico: mentre perfino le banche offrono questo servizio ai propri clienti, noi ci facciamo la guerra impedendo, in alcune Regioni, di svolgere questo servizio di prevenzione alle parafarmacie” ha detto al riguardo Sartirano. “Gli osservatori esterni ridono di una categoria che non perde una occasione per rendersi ridicola al fine di difendere il proprio privato orticello”.
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