Farmindustria, scuola di formazione per rafforzare identità, ruolo e mission

Farmindustria, scuola di formazione per rafforzare identità, ruolo e mission

Roma, 18 ottobre – Far conoscere l’industria farmaceutica nella sua globalità e complessità, fatta di ricerca, innovazione, investimenti, accesso al mercato, comunicazione ma anche di territorio, impatto ambientale, welfare, responsabilità sociali e molto altro ancora.  Questo l’obiettiv0 della  Scuola di formazione Farmindustria, che oggi conclude a Roma la sua settima edizione 2018 , coinvolgendo  circa 500 partecipanti delle aziende associate, in particolare i giovani, ai quali le aziende del farmaco dedicano uno spazion paritcolare (così come alle donne, che rappresentano il 42% degli addetti), Significativo, al riguardo, il dato delle assunzioni degli ultimi tre anni, con l’81% dei nuovi assunti sotto i 35 anni.

Un’iniziativa fortemente voluta dall’associazione degli industriali per trasmettere i contenuti identitari dell’industria del farmaco e il suo specifico know how,  creando un tessuto comune e una sorta di “orgoglio di appartenza” a un settore produttivo  innovativo che recita  un ruolo fondamentale per lo sviluppo e la crescita del Paese.

La Scuola di formazione, come sempre, ha privilegiato i “professori” interni: ad aprire la tre giorni di lavori è stato ancora una volta il presidente Massimo Scaccabarozzi, e  altre “lezioni” sono state tenute dai vicepresidenti  Massimo de Cicco e Antonio Messina  e dalla DG Enrica Giorgetti, nonchè da esperti dell’Aifa e rappresentanti di diverse aziende.

“Lavorare nelle imprese del farmaco è una splendida esperienza perché consente a tutti noi di migliorare la vita delle persone” ha commentato Scaccabarozzi, definendo l’iniziativa della Scuola “un momento sinergico di formazione per parlare del valore che tutte le nostre aziende creano, per trasmettere competenze specifiche e per rinforzare un network dell’innovazione tra gli addetti ai lavori. Siamo consapevoli di essere una leva di crescita economica e sociale. Vogliamo continuare a esserlo dando il nostro contributo perché crediamo nelle enormi potenzialità e nelle tante eccellenze del Paese”.

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