Remunerazione, Federfarma: In corso confronto con istituzioni, non c’è spazio per incontri sul territorio

Remunerazione, Federfarma: In corso confronto con istituzioni, non c’è spazio per incontri sul territorio

Roma, 18 ottobre –  Non ci sono le condizioni, al momento, per promuovere incontri a livello territoriale per esaminare e discutere le proposte di nuova remunerazione predisposta da Federfarma e illustrata nel corso dell’assemblea nazionale dello scorso 8 ottobre.

Ad affermarlo è lo stesso sindacato dei titolari, in una nota inviata ieri alle unioni regionali e alle associazioni provinciali, dalle quali sono appunto arrivate diverse  richieste di incontri locali con gli iscritti.

“Sul punto è doveroso evidenziare che risultano attualmente in essere le interlocuzioni istituzionali con i referenti pubblici per delineare compiutamente le istanze formulate da Federfarma, anche in attesa della convocazione, da parte del Ministero della Salute, del cosiddetto Tavolo della remunerazione” spiega Federfarma, aggiungendo che  analoghe interazioni “sono in corso con il Ministero dell’Economia e delle Finanze al fine di acquisire l’orientamento di quel dicastero circa la praticabilità delle ipotesi delineate in Assemblea”.

Il sindacato informa inoltra che “sono in corso di elaborazione da parte di Promofarma i modelli informatici che consentiranno le occorrenti simulazioni delle DCR con il nuovo metodo ipotizzato, in ragione delle peculiarità di ciascuna farmacia, attività questa che richiede di processare una mole considerevole di dati”.

Ragioni che, per Federfarma, impediscono di aderire, per il momento, alle richieste di incontri e confronti sul territorio. Il sindacato, in ogni caso, assicura “quanto prima possibile la disponibilità a stabilire contatti diretti”  con le sue articolazioni territoriali “non appena concluso l’iter tecnico-amministrativo necessario”.

Insomma, il tempo per i confronti e le discussioni all’interno della categoria lo si troverà, ma solo dopo che la delicata partita della remunerazione avrà raggiunto un qualche esito ai tavoli istituzionali,  esito che  non dovrebbe in ogni caso uscire dal perimetro tracciato nel mandato a trattare conferito al Consiglio di presidenza dall’Assemblea dello scorso 8 ottobre.

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