Sperimentazione farmacia dei servizi, Cossolo plaude all’approvazione delle linee guida

Sperimentazione farmacia dei servizi, Cossolo plaude all’approvazione delle linee guida

Roma, 18 ottobre – “Un risultato molto importante,  ottenuto grazie alla collaborazione di tutte le organizzazioni di settore (tra cui Fofi, Assofarm, Utifar, Fimmg, Fnomceo e Cittadinanzattiva) che insieme a Federfarma hanno partecipato in maniera costruttiva alla stesura delle Linee guida. Con il varo delle Linee guida si apre la strada alla concreta attuazione della farmacia dei servizi, che consentirà di ridurre i costi complessivamente sostenuti dal Ssn, di ridurre i ricoveri ospedalieri, di semplificare la vita dei cittadini e di ottimizzare la spesa farmaceutica attraverso l’uso corretto dei farmaci e il monitoraggio dell’aderenza alla terapia”.

Così Marco Cossolo, presidente di Federfarma (nella foto) esprime la “grande soddisfazione” del sindacato per l’approvazione, da parte della Conferenza Stato-Regioni, del provvedimento elaborato dal gruppo di lavoro istituito presso il ministero della Salute che dà il via libera alla farmacia dei servizi fornendo le linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nelle farmacie.

Cossolo indirizza un ringraziamento particolare ai “rappresentanti delle istituzioni pubbliche, che si sono dimostrati fattivamente disponibili al confronto e hanno consentito di definire in tempi brevi un documento fondamentale per migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini”.

Apprezzata anche la posizione espressa dalla Conferenza delle Regioni, che ha chiesto al Governo di individuare fondi per consentire anche alle Regioni che non partecipano alla sperimentazione di attivare gli stessi servizi a partire dal 2020. La sperimentazione della farmacia dei servizi, infatti, per la quale erano già stati stanziati 36 milioni di euro, è riservata alle nove Regioni tra le quali sono stati ripartiti i 36 milioni di finanziamento stanziati con la Legge di bilancio 2018. Si tratta, come è noto,  di Piemonte, Lazio e Puglia per il 2018; Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia per il 2019; Veneto, Umbria e Campania per il 2020.

Attualmente molti servizi sono svolti dalle farmacie a macchia di leopardo sul territorio e con costi a carico dei cittadini” spiega Cossolo in un comunicato stampa. “Il provvedimento, pienamente condiviso da Federfarma, consente di ottenere maggiore omogeneità sul territorio e dare ai cittadini le stesse opportunità di salute, valorizzando il ruolo delle farmacie e ponendo i servizi a carico del Ssn in quanto producono salute e risparmi”.

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