Linee di indirizzo su Farmacia dei servizi, Fofi: “Traguardo per tutta la professione”

Linee di indirizzo su Farmacia dei servizi, Fofi: “Traguardo per tutta la professione”

Roma, 21 ottobre – Un passaggio fondamentale per il servizio farmaceutico italiano e la rete delle farmacie di comunità ma, soprattutto, per il Servizio sanitario nazionale e la tutela della salute.  Così il presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto) commenta in una nota alla stampa l’accordo siglato in Conferenza Stato-Regioni sulle linee di indirizzo per la sperimentazione della Farmacia dei servizi.

“Con questa sperimentazione” afferma Mandelli “sarà finalmente possibile dimostrare quanto il farmacista di comunità, collaborando con gli altri professionisti possa contribuire al potenziamento dell’assistenza territoriale, in particolare per i pazienti cronici e quelli più fragili, in tema di accesso alle prestazioni del SSN, presa in carico dei pazienti cronici e prevenzione”.

Una conferma dell’importanza del modello della Farmacia dei servizi,  sottolinea Mandelli, arriva dalla richiesta delle Regioni stesse di ulteriori stanziamenti, tratti dal fondo per gli obiettivi di piano, rispetto ai 36 milioni previsti dalla Legge di Bilancio 2018, così da permettere che la sperimentazione possa essere condotta anche in altre Regioni oltre le nove originariamente previste” (Piemonte, Lazio e Puglia nel 2018; Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia nel 2019; Veneto, Umbria e Campania nel 2020, NdR.

Il presidente della Fofi sottolinea anche che Le linee di indirizzo, frutto del gruppo di lavoro istituito dal ministero della Salute, “sono un modello a livello internazionale per l’applicazione e la validazione della pharmaceutical care sul territorio, e va dato atto a tutti i partecipanti a questo tavolo, l’Agenas, le Regioni, Federfarma, Assofarm, Utifar, Sifo, Fimmg, Fnomceo, Fnopi e Cittadinanzattiva, di aver operato assieme a noi con rigore e rapidità”. I protocolli messi a punto permetteranno infatti l’erogazione di prestazioni omogenee su tutto il territorio nazionale così come la loro valutazione sul piano dei risultati in termini di maggiore salute ed economici.

“Questo risultato” aggiunge  Mandelli “è la realizzazione della linea che la Federazione persegue coerentemente dal 2006 e la premessa per la certificazione della qualità delle prestazioni professionali rese dal farmacista nella farmacia di comunità. Costituisce quindi un supporto indispensabile all’evoluzione del ruolo del farmacista e allo sviluppo della collaborazione interprofessionale. Spetta ora ai farmacisti di comunità italiani” conclude l presidente Fofi “informare la loro pratica professionale a questo modello e sono certo che non mancheranno né la volontà né la capacità. La Federazione degli Ordini è pronta a proseguire nella sua opera di orientamento della professione e a creare le condizioni per la messa a punto di programmi e obiettivi condivisi”.

 

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