Alzheimer, Biogen chiede ok a Fda per il primo farmaco contro declino della mente

Alzheimer, Biogen chiede ok a Fda per il primo farmaco contro declino della mente

Roma, 24 ottobre –  L’azienda statunitense Biogen è in procinto di chiedere alla Fda, l’agenzia regolatoria federale USA, l’autorizzazione per il farmaco sperimentale aducanumab, un anticorpo specifico contro la proteina tossica ‘beta-amiloide”, da sempre principale indiziata nella demenza di Alzheimer.

A dare l’annuncio, secondo quanto riferisce l’Ansa, è stata la stessa azienda, dopo aver inizialmente aveva stroncato sul nascere le aspettative riposte nei confronti della molecola: Biogen aveva infatti  chiuso anticipatamente il trial clinico in corso a causa di risultati deludenti. Ma, dopo una nuova analisi di un ampio set di dati dello stesso trial, l’azienda ci ha ripensato e sostiene che a un dosaggio maggiore l’anticorpo effettivamente funziona, rallentando la progressione del declino mentale cui l’Alzheimer inesorabilmente condanna i pazienti.

“Siamo fiduciosi nella prospettiva di offrire ai pazienti la prima terapia che riduce il declino clinico dell’Alzheimer” ha dichiarato l’amministratore delegato della Biogen Michel Vounatsos.

L’azienda presenterà a breve alla Fda i documenti per chiedere l’autorizzazione all’uso del farmaco, per la quale ci vorranno uno-due anni. IMa un’analoga richiesta potrebbe essere presentata anche alle autorità regolatorie europee.

“Questo annuncio è importante perché aducanumab, se approvato dalla Fda, sarà il primo farmaco capace di curare l’Alzheimer”  sostiene in un commento Michele Vendruscolo, del dipartimento di chimica dell’Università di Cambridge ed esperto del settore. “Altrettando importante è il fatto che aducanumab dimostra che intervenire sull’aggregazione del peptide beta-amiloide è un approccio terapeutico efficace. Questa dimostrazione aprirà la strada per lo sviluppo di altri composti ancora più potenti per l’Alzheimer e per altre malattie neurodegenerative, inclusi Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica”.

“È interessante notare che l’abbandono iniziale di aducanumab era stato causato da un’analisi inaccurata dei risultati dei test clinici”  conclude Vendruscolo “ma, considerando meglio i numerosi fattori che hanno contributo a tali risultati, i ricercatori di Biogen sono riusciti a rivelare l’efficacia terapeutica del farmaco sperimentale”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi