Caso Grecia, Novartis: ‘Dibattito politicizzato e gratuitamente spettacolarizzato’

Caso Grecia, Novartis: ‘Dibattito politicizzato e gratuitamente spettacolarizzato’

Roma, 24 ottobre – Il caso Novartis-Grecia? Una vicenda in corso da tempo intorno alla quale è stato aperto “un dibattito altamente politicizzato, litigioso e, spesso, gratuitamente spettacolarizzato”.

Così la multinazionale svizzera risponde all’ampio servizio che la trasmissione Falò andata in onda la scorsa settimana sulla televisione elvetica Rsi ha dedicato  nei giorni scorsi sulle presunte pratiche corruttive che Novartis avrebbe posto in atto in Grecia negli anni scorsi, pagando migliaia di medici in cambio della prescrizione dei propri prodotti anche a pazienti sani. Una vicenda della quale, come riferito ieri anche dal nostro giornale, si stanno ancora occupando le autorità greche e quelle statunitensi: l’Fbi,  che avviò le indagini sul presunto affaire nel 2016, le avrebbe chiuse soltanto nel corso dell’estate appena trascorsa.

L’ufficio stampa di Novartis Italia, in una nota, osserva che il programma della televisione elvetica, in realtà, non fornisce “alcun aggiornamento credibile sull’argomento”. E pur ritenendo che non sia il caso di “discutere di comunicazioni viziate all’origine”, offre alcune precisazioni.

La prima è in ordine alla posizione assunta da Novartis fin dall’inizio della vicenda: “L’azienda ha sempre cooperato, e continuerà a farlo, con le indagini in corso da parte delle autorità greche e statunitensi e ha condotto esaurienti indagini interne sulle accuse nei suoi confronti” spiega la nota dell’ufficio stampa. “È a conoscenza del fatto che alcuni dirigenti  sono stati convocati dal Procuratore Anti-corruzione greco in relazione all’accusa di relazioni scorrette con professionisti della salute nel periodo 2008-2012. Dal momento che questa indagine è tuttora in corso, non è possibile fornire ulteriori commenti. Novartis assicura in ogni caso che adotta le misure appropriate per contrastare qualsiasi comportamento illecito”.

Non c’è alcuna prova che qualche paziente sia stato danneggiato dalle pratiche commerciali dell’azienda in Grecia o in qualsiasi altro Paese, afferma ancora la nota dell’ufficio stampa, asserendo che “in qualunque parte del mondo operi, Novartis è sempre impegnata a sostenere sistemi sanitari che assicurino benefici ai pazienti, ai medici e alla società in generale” e che l’impegno dell’azienda in Grecia “per sostenere i pazienti e il sistema sanitario greco, continua immutato”.

In ordine all’accusa di presunti, esorbitanti aumenti di prezzo dei suoi farmaci in Grecia – che  secondo la trasmissione andata in onda sull’emittente televisiva svizzera sarebbero stati appunto favoriti da attività corruttive – Novartis si limita a rendere noto che tra il 2009 e il 2014 il prezzo dei prodotti Novartis in Grecia è diminuito del 30%. “Un’analisi dei rapporti ufficiali sui prezzi dei farmaci nel periodo in questione dimostra che, per quanto a conoscenza di Novartis, i prezzi dei suoi prodotti sono stati stabiliti in conformità con le leggi e i regolamenti in vigore” scrive l’ufficio stampa dell’azienda.

Novartis in Italia, sostiene le leggi e i regolamenti che promuovono la trasparenza circa i trasferimenti di valore nei confronti degli operatori sanitari e delle organizzazioni sanitarie aderendo pienamente al Codice sulla disclosure di Farmindustria, in attuazione del Codice Efpia. Sin dall’entrata in vigore del Codice, Novartis si è impegnata per ottenere il consenso degli operatori sanitari, che hanno aderito per la quasi totalità alla pubblicazione dei dati” prosegue la nota, che conclude affermando che l’azienda “è impegnata a progredire in questa direzione nell’interesse della crescita dell’intero Sistema Salute del nostro Paese”.

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