Svizzera, acquisti illegali di taladafil sul web: il 48% ha vizi di qualità

Svizzera, acquisti illegali di taladafil sul web: il 48% ha vizi di qualità

Roma, 30 ottobre – Come accade in altri Paesi, anche  Svizzera i farmaci contro la disfunzione erettile sono da anni in testa alle statistiche dei medicamenti importati illegalmente, acquistati sul web quasi sempre senza i dovuti accertamenti medici, imposti peraltro dall’obbligo di ricetta. Il problema è che questi prodotti spesso non contengono ciò che è indicato sulla confezione ma altro e le persone che ne fanno uso possono mettere a serio rischio la propria salute.

Per questo motivo Swissmedic, l’autorità centrale svizzera di omologazione e controllo dei farmaci, ha avviato un’operazione di ulteriore verifica, sottoponendo ad analisi numerose confezioni di farmaci a base di tadalafil acquistate su internet e provenienti dall’estero e per questo sequestrate. Al riguardo, non sarà inutile precisare che dall’inizio del 2019 l’amministrazione federale delle dogane e Swissmedic hanno adottato una procedura semplificata che consente di contrastare con più efficacia l’import illecito di farmaci, permettendo di scoprire e ritirare dal mercato un numero maggiore di partite illegali.

L’analisi dei prodotti a base di tadalafil sequestrati, effettuata da Swissmedic nei propri laboratori, ha prodotto esiti preoccupanti: : quasi la metà dei campioni analizzati era infatti di scarsa qualità e non conteneva ciò che era dichiarato sulle confezioni. Nella maggior parte dei casi, i preparati non erano dosati correttamente. Un prodotto conteneva solo un ottavo della quantità dichiarata, mentre un altro aveva una dose due volte e mezzo superiore rispetto a quella indicata.

In tutti i sei campioni analizzati di un preparato con denominazione aggiuntiva “Super Active” è stato registrato un forte sottodosaggio. Sette prodotti contenevano il principio attivo sbagliato (altri inibitori della PDE5 per il trattamento di disfunzioni erettili) e un preparato era contaminato con altre sostanze, come il paracetamolo.

Il 12% di tutti i campioni è risultato enormemente sovradosato, in modo intenzionale. Una compressa conteneva 80 mg di principio attivo, una quantità quattro volte superiore alla dose massima giornaliera e sedici volte superiore alla dose consigliata in caso di assunzione giornaliera di tadalafil a bassi dosaggi. Si tratta di  sovradosaggi particolarmente preoccupanti, in quanto il principio attivo viene scomposto in tempi relativamente lunghi all’interno dell’organismo. Dosaggi più elevati non incrementano l’efficacia del prodotto, ma aumentano per  contro i rischi di effetti collaterali indesiderati come calo della pressione sanguigna o reazioni di ipersensibilità. Soprattutto nei soggetti con fattori di rischio, ciò può provocare episodi molto gravi come aritmie cardiache o addirittura un infarto del miocardio. I sovradosaggi non hanno una giustificazione medica e vengono usati probabilmente solo per avere un “argomento di vendita” in più.

I risultati nel dettaglio: in 67 preparati dei 140 analizzati (ovvero quasi il 48%) sono stati riscontrati vizi di qualità:

  • 52 preparati (37%) avevano un dosaggio errato
  • 21 campioni (15%) erano fortemente sovradosati
  • 8 preparati (il 6% circa) non contenevano pressoché alcun principio attivo
  • 6 preparati (più del 4%) contenevano principi attivi errati, ovvero di altro tipo e non dichiarati.

Swissmedic mette in guardia contro l’acquisto e l’uso di medicamenti non omologati che vengono pubblicizzati tramite annunci, e-mail promozionali, siti web o social media. L’agenzia svizzera ricorda che l’acquisto su Internet e l’uso di medicamenti di origine sconosciuta può compromettere la salute e che soltanto i medicinali provenienti da fonti controllate offono le necessarie sicurezze sulla loro composizione, qualità ed efficacia e la garanzia che non comportino rischi per la salute.

 

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