Nas in farmacia, denunciate diverse irregolarità a Roma, Modena, Palermo e Padova

Nas in farmacia, denunciate diverse irregolarità a Roma, Modena, Palermo e Padova

Roma, 31 ottobre – Nel dare conto dell’attività di controllo sulla filiera del farmaco, finalizzata alla verifica della corretta dispensazione dei farmaci e delle preparazioni magistrali officinali ad uso umano, una nota pubblicata sul sito del ministero della Salute informa che il Nas di Roma ha denunciato la legale responsabile di una farmacia per aver avviato una produzione industriale di preparati galenici magistrali non rispettando la normativa vigente. Contestualmente le sono state elevate sanzioni amministrative per etichettatura dei farmaci galenici non conformi, per complessivi 6.200 euro.

Guai anche per il titolare di una farmacia sita in provincia di Modena, deferito un farmacista in stato di libertà dal Nas di Parma, a seguito di ispezione igienico-sanitaria effettuata nel suo esercizio. L’indagato è accusato di aver richiesto un indebito rimborso al Servizio sanitario nazionale mediante l’apposizione di fustelle staccate da  153 confezioni di varie specialità medicinali, di fatto mai dispensate.
I farmaci, dal valore di circa 2.000 euro, sono stati posti sotto sequestro, mentre il responsabile legale della farmacia è stato anche sanzionato per un importo di 500 euro per aver omesso di aggiornare il registro di carico e scarico delle sostanze stupefacenti.

Problemi anche in provincia di Palermo, questa volta per la farmacia interna di un presidio ospedaliero, dove i Nas del capoluogo siciliano, a seguito di un’ispezione igienico-sanitaria, hanno accertato gravi criticità igienico-strutturali e sanitarie, nonché la mancanza dei requisiti minimi obbligatori dei locali del servizio farmaceutico.  Per questa ragione è stata richiesta la presenza sul posto del direttore sanitario del presidio e quello del dipartimento farmaceutico dell’Azienda sanitaria provinciale, i quali, in autotutela, hanno proceduto all’immediata inibizione e chiusura di quattro vani, della superficie complessiva di mq. 120 circa, utilizzati dal citato servizio, disponendo il trasferimento delle attrezzature e del materiale sanitario ivi stoccato in altri locali idonei, individuati all’interno del medesimo ospedale, al fine di garantire la continuità del servizio.
La responsabile dell’Unità operativa sanitaria interessata è stata denunciata all’autorità giudiziaria per le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Finisce nel mirino dell’autorità giudiziaria anche un farmacista residente a Padova, denunciato in stato di libertà dai Carabinieri del Nas della stessa città  con l’accusa di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Per ottenere l’autorizzazione della vendita all’ingrosso di medicinali presenti nella tabella delle sostanze stupefacenti e psicotrope, il farmacista – questa l’accusa –  non ha esitato ad attestare falsamente di essere incensurato e di non aver riportato condanne penali.

Merita di essere segnalata (anche in considerazione di quanto accade in materia di cessione dei farmaci veterinari) anche la denuncia di un medico veterinario dipendente Asl da parte del Nas di Roma, con l’accusa di ricettazione di farmaci a uso ospedaliero e di commercio o somministrazione di medicinali guasti. Il veterinario, all’interno del suo ambulatorio, deteneva alcuni medicinali scaduti di validità, altri rubati presso strutture ospedaliere e altri ad azione stupefacente inclusi nella tabella del Dpr 309/1990. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrate un centinaio di confezioni di farmaci ad uso umano e ad uso stupefacente per un valore complessivo di circa 2.500 euro.

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