Farmaci orali solidi, ecco le indicazioni del ministero su come “manipolarli”

Farmaci orali solidi, ecco le indicazioni del ministero su come “manipolarli”

Roma, 7 novembre – La corretta somministrazione della terapia farmacologica costituisce un requisito indispensabile per l’efficacia e la sicurezza delle cure anche quando si verificano situazioni nelle quali risulta impossibile utilizzare la formulazione integra delle forme farmaceutiche orali solide ed è quindi necessario ricorrere alla loro manipolazione.

Sulla base di questa premessa, il ministero della Salute ha pubblicato una specifica  Raccomandazione, la n. 19, che fornisce appunto le indicazioni per la manipolazione delle forme farmaceutiche orali solide (e quindi per la corretta gestione della terapia farmacologica orale) nei casi in cui non sia possibile somministrarle integre e quando le attività di allestimento non siano effettuate dalla farmacia. Sono esclusi dal campo di applicazione della  Raccomandazione i farmaci antineoplastici.

Per manipolazione, il documento pubblicato dal ministero intende la divisione di compresse, la triturazione/frantumazione/polverizzazione di compresse e l’apertura di capsule. Tutte azioni che, se non correttamente gestite, possono causare instabilità del medicinale, effetti irritanti locali, errori in terapia, compromettendo la sicurezza dei pazienti e deglioperatori sanitari.

Sull’argomento, sono illustrate con chiarezza una serie di procedure e indicazioni desunte dall’ampia letteratura scientifica disponbile sull’argomento, ampiamente trattato da società scientifiche e agenzie internazionali, per le quali si rimanda direttamente al documento del ministero.
Tra le indicazioni, spiccano in ogni caso quella di procedere alla manipolazione subito prima della somministrazione di ogni singola dose e di
spezzare le compresse divisibili lungo la linea di divisione (dove presente),  prestando la dovuta attenzione in casodi compresse senza linea di divisione, dove il taglio può determinare angoli vivi o facce ruvide.  In questo caso, bisogna nache controllare visivamente che le porzioni siano delle stesse dimensioni.

Ancora, si rammenta di non dividere le compresse in meno di ¼ (un quarto), se non specificato dal produttore e si raccomanda di  garantire l’igiene delle mani durante la manipolazione e somministrazione della terapia, preoccupandosi anche dell’igienizzazione degli ambienti e delle attrezzature.
Al riguardo, si evidenzia anche la necessità di disporre di uno spazio adeguato e isolato dove effettuare la manipolazione, al fine di prevenire la contaminazione conseguente allo spargimento di polvere. Altro warning, quello di prestare attenzione alla inalazione e/o al contatto con i principi attivi (aerosolizzazione).

La Raccomandazione è rivolta a Regioni e Province autonome, Direzioni aziendali e operatori sanitari coinvolti nel processo di cura del paziente e nella gestione dei farmaci, Asl, aziende ospedaliere, Irccs, , strutture sanitarie private accreditate, residenze per anziani non autosufficienti,  residenze sanitarie assistenziali, case di riposo e responsabili della funzione aziendale dedicata alla gestione del Rischio clinico.

Ma si rivolge anche ai professionisti della salute del territorio: medici di medicina generale, pediatri di liberascelta, operatori sanitari del Servizio di emergenza/urgenza territoriale 118, medici del servizio di continuità assistenziale, farmacisti di comunità, pazienti ecaregiver.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi