Sole 24 Ore su Wba: Il gruppo lascia la Borsa, allo studio il più grande delisting della storia

Sole 24 Ore su Wba: Il gruppo lascia la Borsa, allo studio il più grande delisting della storia

Roma, 8 novembre – Walgreens Boots Alliance starebbe valutando la possibilità di un delisting (il ritiro del titolo azionario dal listino di borsa). A dare la notizia è un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore, secondo il quale il gruppo guidato da Stefano Pessina (nella foto), colosso mondiale della farmacia e della distribuzione farmaceutica con una capitalizzazione di mercato a Wall Street di 54,6 miliardi di dollari (e un debito di 16,8 miliardi), sarebbe intenzionato a uscire dal listino del Nasdaq, l’indice dei principali titoli tecnologici della borsa americana e di azioni di colossi informatici come Microsoft, Facebook, Google, Apple, Yahoo, Cisco Systems e IBM.

L’addio alla borsa del colosso delle farmacie, riferisce il più autorevole quotidiano economico del nostro Paese, potrebbe diventare (laddove confermato) il più grande leveraged buyout (Lbo) della storia (il Lbo è un’operazione di finanza strutturata utilizzata per l’acquisizione di una società mediante lo sfruttamento della capacità di indebitamento della società stessa, NdR). La voce, però, non è stata commentata almeno fin qui dai portavoce di Wba, che (precisa Il Sole 24 Ore) “non confermano ma neanche smentiscono la notizia”.

Immediati, in ogni caso,  gli effetti dei rumors sul valore dei titoli Wba al listino Nasdaq:  martedì 5 novembre le azioni del gruppo hanno visto  aumentare il volume degli scambi di quattro volte rispetto alla media,  arrivando a guadagnare durante la seduta fino all’8%, toccando 64,43 dollari, per poi ripiegare in chiusura a 61,21 dollari (+ 2,62%), a fronte di un target price degli analisti sul titolo Wba pari a 56,95 dollari.

“Nessuna decisione è ancora stata presa e non è chiaro se i finanziamenti per una operazione di tale portata saranno o meno disponibili. Si parla di un interesse da parte di diversi private equity, tra cui Kkr e della investment bank Evercore” scrive  Il Sole 24 Ore. “L’ipotesi di un addio alla borsa segue anni di crescita tramite acquisizioni del gruppo sotto la guida di Stefano Pessina, che è anche il maggiore azionista della società con una quota del 16%. Il 63,44% del capitale è in mano agli investitori istituzionali. Walgreens Boots Alliance è il principale retail farmaceutico negli Stati Uniti e in Europa. Ed è uno dei maggiori acquirenti al mondo di farmaci su prescrizione e molti altri prodotti per la salute e la bellezza”.

Il quotidiano economico ricorda anche che il gruppo – considerando anche le società partecipate – è presente in 25 Paesi, con oltre 440mila dipendenti e una catena di oltre 18.750 punti vendita in tutto il mondo. Negli USA può contare su 9.277 store Walgreens e sulle farmacie Duane Reade  e si contende il primato di primo gruppo per la distribuzione del farmaco con Cvs Health Corporation. In Gran Bretagna controlla la catena Boots.
Nell’ultimo anno fiscale Wba ha registrato ricavi per 136,9 miliardi di dollari, con un Ebitda di 7,1 miliardi e un margine lordo del 21,9%.
“Come società privata Walgreens avrebbe più spazio per adattarsi ai cambiamenti e al consolidamento in corso nel settore health-care” commenta in chiusura l’articolo de Il Sole 24 Ore. “Il competitor Cvs lo scorso anno, seguendo questa strategia di diversificazione, ha acquistato l’assicurazione sanitaria Aetna, con un deal da 70 miliardi di dollari.  Walgreens starebbe anche valutando la possibilità di vendere alcuni asset, come il 27% di partecipazione nella catena farmaceutica AmerisourceBergen per avere più fondi in cassa in vista dell’addio alla borsa”.
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