Farmacista: anche se specializzato in nutrizione, non può prescrivere diete

Farmacista: anche se specializzato in nutrizione, non può prescrivere diete

Roma, 13 novembre  –  Un laureato in farmacia può segnare diete personalizzate ai propri pazienti? Chi sono i professionisti che possono prescrivere diete? Quando c’è reato?

Questo il quesito al quale prova a dare una risposta un articolo pubblicato ieri da laleggepertutti.it, sito specializzato in informazione e consulenza legale. Quello del farmacista-dietologo-nutrizionista è un tema che da tempo è al centro dell’attenzione della categoria e dunque può essere utile e interessante riportare la risposta all’interrogativo iniziale fornita da laleggepertutti.it, che in primo luogo si preoccupa di precisare cosa sia e faccia il farmacista,  “professionista esperto in medicinali e in prodotti per la salute”, che come tale  “deve conoscere non soltanto gli effetti dei farmaci, ma anche di prodotti diversi, come ad esempio di integratori alimentari, di dispositivi medici e prodotti cosmetici. Si tratta ovviamente di un lavoro importantissimo, visto che è il farmacista a consegnare le medicine ai pazienti, previa ovviamente esibizione della prescrizione medica”.

Il ritratto, sintetico ma fedele, continua ricordando che il farmacista è anche colui che “deve spiegare al paziente le interazioni tra farmaci, tra farmaci e alimenti, le eventuali controindicazioni e i possibili effetti collaterali. Fornisce informazioni preziose sull’utilizzo dei medicinali, permettendo di evitare: l’uso improprio, il dosaggio incongruo, l’assunzione di farmaci antagonisti, la sospensione anticipata o il prolungamento non necessario della terapia”  e in buona sostanza, anche se “non può effettuare diagnosi, in quanto non è chiamato a sostituirsi al medico, si colloca tra il medico e il paziente per agevolare la conoscenza delle finalità di una terapia, le corrette modalità di assunzione dei medicinali e l’aderenza alla terapia”.

Chiarito in modo abbastanza appropriato ciò che il farmacista è e fa,  l’esperto del sito (nel caso di specie l’avv. Mariano Acquaviva del Foro di Salerno) entra nel merito di ciò che il farmacista invece non è e non puo fare: prima di tutto, di regola non può prescrivere farmaci, “prerogativa dei medici. Il farmacista, tuttavia, può consigliare i pazienti circa tutti i medicinali senza obbligo di prescrizione e i medicinali da banco o di automedicazione, nonché circa i prodotti parafarmaceutici, quelli dietetici e cosmetici”. Ma non può neanche prescrivere diete, perchè  “non può sostituirsi al medico dietologo”.

Il  divieto “vige anche per i farmacisti che abbiano regolarmente conseguito una specializzazione nel campo nutrizionistico” precisa Acquaviva,  citando al riguardo la Fofi,  che ha appunto chiarito che “il farmacista, anche specializzato, non può prescrivere diete, ma può esclusivamente fornire consulenze e dare informazioni riguardanti medicinali, integratori alimentari e, comunque, altri prodotti venduti in farmacia”.

La prescrizione delle diete, chiarisce l’esperto, “è riservata alla competenza del medico, del biologo e del dietista; nessun altro può segnare una dieta personalizzata al paziente che lo richieda”.

Il farmacista che prescrive una  dieta, ricorda quindi Acquaviva,  non solo “rischia di incorrere in sanzioni di tipo disciplinare, ma addirittura può commettere reato. Secondo la Corte di Cassazione(sentenza  n. 20281 del 30 marzo 2017) integra il reato di esercizio abusivo di una professione l’attività di colui che fornisce indicazioni alimentari personalizzate, sulla base della valutazione delle caratteristiche fisiche di ogni cliente, caratterizzate da puntuali prescrizioni e previsioni, senza però appartenere alle categorie professionali che hanno specifiche competenze in tema di bisogni alimentari”.

Chiari, dunque, il dettato della legge e la risposta al quesito iniziale.

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