Manovra, emendamenti M5s su farmaci e farmacie, tornano le misure limita-capitale

Manovra, emendamenti M5s su farmaci e farmacie, tornano le misure limita-capitale

Roma, 20 novembre – Tra le migliaia di emendamenti depositati in Commissione Bilancio al Senato sulla manovra finanziaria per il 2020 (una gran parte dei quali proveniente dai partiti della maggioranza di governo, M5S e Pd, che quella manovra l’anno elaborata e scritta, e dunque sembrano impegnati ad emendare se stessi…), alcuni riguardano inevitabilmente il settore dei farmaci e delle farmacie.

Particolarmente attivi, sulla materia, i parlamentari pentastellati. Il senatore M5S Sergio Romagnoli chiede, con una proposta emendativa all’art. 55 del disegno di legge di bilancio (rubricato con il n. AS 1586), un incremento di 100 milioni di euro annui a decorrere dal 2020 del fondo per i farmaci oncologici innovativi.

I suoi colleghi di partito Giuseppe Pisani, Maria Domenica Castellone e Gianmauro Dell’Olio   propongono invece l’inserimento di un articolo per “facilitare l’interpretazione normativa e rilanciare il settore dell’importazione parallela introducendo una definizione chiara di ‘medicinale di importazione parallela’ e rendendo stabili e certe le procedure per l’assegnazione di regime di fornitura, classificazione e prezzo al pubblico”, introducendo anche una clausola di salvaguardia per parificare “la situazione di tutte le aziende del settore alle nuove regole introdotte”. Per condividere con il Ssn i risparmi garantiti dall’importazione parallela, i tre senatori pentastellati propongono anche il pagamento di “un contributo sul fatturato derivante dalla vendita di farmaci di fascia A”.

Un altro emendamento (prima firmataria Silvana Giannuzzi) riguarda i farmaci veterinari e propone l’inserimento di una misura che consenta il cosiddetto “blisteraggio”, ovvero  la possibilità di mettere in commercio medicinali destinati agli animali da compagnia con la dicitura “confezione multipla: unità posologiche/frazioni distribuibili singolarmente”, consentendo al farmacista la vendita  frazionata del medicinale veterinario destinato agli animali da compagnia. La ratio è quella di ovviare al fatto che i farmaci veterinari sono spesso predisposti con quantitativi sovradimensionati rispetto alle necessità terapeutiche dell’animale e alla durata del trattamento, situazione che – spiega la relazione che accompagna l’emendamento –  “causa un avanzo di farmaco inutilizzato o aumenta il rischio di cure fai da te”, generando sprechi e ulteriori problemi di inquinamento ambientale legati allo smaltimento di rifiuti farmaceutici.

Non poteva mancare, dulcis in fundo, una proposta emendativa finalizzata a correggere la legge n.124/17, introducendo l’obbligo che almeno il 51% delle quote delle società proprietarie di farmacie sia detenuto da farmacisti iscritti all’albo o sa società interamente detenute da farmacisti iscritti all’albo. A firmare l’emendamento è il medico molisano Luigi Di Marzio (nella foto), anch’egli senatore M5S. Ricalcando una proposta già più volte avanzata in passato da altri parlamentari grillini (come il deputato palermitano Giorgio Trizzino), la correzione chiesta da Di Marzio prevede che il venir meno della condizione del 51% di quote in mani professionali costituisca causa di scioglimento della società. Le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge, saranno tenute ad adeguarsi alle nuove disposizioni entro 36 mesi. In caso di mancato adeguamento verrà loro comminata una sanzione di 50.000 euro. I proventi delle sanzioni confluiranno in un fondo a tutela delle piccole farmacie istituito presso il Ministero della Salute.

Nell’emendamento trova spazio anche il dimezzamento (dal 20 al 10%) della quota di farmacie che le società di capitali possono detenere nel territorio di una stessa Regione o Provincia autonoma. La disposizione “trova applicazione anche nei confronti delle società di capitali e delle società cooperative a responsabilità limitata, costituite anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge”.

In calce all’articolo, il testo integrale dei quattro emendamenti di cui si è riferito.

 

• Emendamento Di Marzio – misure correttive l. 124/17

• Emendamento Romagnoli – incremento fondo oncologici 

• Emendamento Pisani et al. – facilitazione import parallelo

• Emendamento Giannuzzi – “blisteraggio” farmaci veterinari

 

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