Federfarma Venezia, esclusa una lista dal voto per il rinnovo dei vertici

Federfarma Venezia, esclusa una lista dal voto per il rinnovo dei vertici

Roma, 21 novembre – Dopo Verona, dove alle elezioni per il rinnovo delle cariche del sindacato dei titolari si contrapporranno due diverse liste, sembrava che la situazione dovesse replicarsi anche a Venezia in occasione delle consultazioni del 22,23 e 24 novembre prossimi.

Una lista alternativa a quella dei vertici uscenti era stata infatti depositata nella sede del sindacato provinciale. A guidarla, Daniele Carraro, titolare di farmacia deciso – insieme al gruppo di colleghi che lo sostiene – a cambiare radicalmente la linea politica di Federfarma, accusata di aver scelto “da molto tempo la strada della rinuncia” e di avere assunto  “atteggiamenti di connivenza con il mondo politico ed economico che ci sta distruggendo”.
Un sidacato che “tace, non si ribella, non manifesta, non si oppone, ma anzi va a braccetto proprio con coloro che ci stanno soffocando: Fondi di acquisto, multinazionali, aziende interessate ai propri business non certo al nostro futuro o alla nostra figura professionale”, scrive Carraro nella nota che spiega le ragioni della “scesa in campo”, guardando a “un cambiamento radicale che può partire da qui, da Venezia, dal Veneto e arrivare fino a Roma”.

Ma il cambiamento, se mai ci sarà, potrebbe non partire dalla sua iniziativa, che sembra destinata a morire sul nascere: l’associazione dei titolari di Venezia, guidata dal presidente Andrea Bellon (nella foto)  e dal vertice che Carraro si propone di  sfidato alle urne, non ha infatti convalidato la sua lista (che lo vedeva in ticket con Vincenzo Rigamonti, vicepresidente, ed era stata presentata da 32 firme di titolari, 24 delle quali ritenute valide).

“Riscontrate pertanto alcune criticità sulle firme delle liste” si legge in una comunicazione ufficiale di Federfarma Venezia “in data 19 novembre il Consiglio direttivo dell’Associazione si è riunito con urgenza, per una valutazione sul rispetto dei requisiti statutari delle stesse, alla luce del parere del legale dell’Associazione Avv. Saveria Aversa. Preso atto della memoria legale, il Consiglio direttivo ha deliberato all’unanimità con l’astensione dei candidati interessati (Bellon e la vicepresidente  Maria Francesca Zuppichin, alla guida della lista espressione del direttivo uscente che si ricandida per la conferma, NdR) di convalidare solo la seguente lista che presenta i requisiti previsti dall’art. 13 dello Statuto vigente”.

Lista che, superfluo aggiungerlo, è appunto quella capeggiata da Bellon e Zuppichin, che, ai fini della consultazione elettorale, “assume la denominazione di: LISTA N. 1”
“Gli interessati possono prendere visione di tutta la documentazione, presso l’Associazione, previo accordo”: questa la frase con cui si chiude la   comunicazione di Federfarma Venezia, destinata certamente a far discutere, perchè – essendo al momento del tutto ignote le ragioni che hanno portato a escludere la lista Carraro dal voto: la nota infatti non le esplicita – rischia inevitabilmente di suonare come una lesione del diritto a quel confronto democratico senza il quale la rappresentanza non può essere considerata il prodotto della libera espressione della categoria.

Ma, con ogni probabilità, arriveranno presto ulteriori e più precise informazioni che spiegheranno in modo esaustivo  le ragioni di una scelta che – allo stato – solleva più di una perplessità.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi