Manovra, il M5S prova a mandare avanti l’emendamento limita-capitale

Manovra, il M5S prova a mandare avanti l’emendamento limita-capitale

Roma, 26 novembre – Dopo l’alluvione di emendamenti abbattutasi sulla manovra economica,  che il duro lavoro della Commissione Bilancio del Senato è riuscito a trasformare in un più gestibile torrente di circa 700 proposte correttive, respingendone migliaia con il machete della non ammissibilità, la fase di definzione della Legge di bilancio 2020 entra in una delle fasi più delicate: anche il torrente, infatti, dovrà essere necessariamente ridotto nella sua portata, per consentire al Parlamento di approvare il provvedimento entro la fine dell’anno.

L’ulteriore scrematura delle proposte correttive è in corso e durerà prevedibilmente per tutta la settimana e il setaccio,  a maglie ovviamente molto strette, riguarderà soltanto quegli emendamenti  che i gruppi politici ritengono evidentemente di particolare importanza e decideranno di “segnalare”  nella speranza di portarli fino in fondo.

Delle proposte concernenti la farmacia (di alcune RIFday aveva riferito in questo articolo) passa  a questa ulteriore fase di valutazione l’emendamento a firma del senatore pentastellato Luigi Di Marzio (nella foto), rubricato con il n. 55.0.118 e riferito alle società di capitale proprietarie di farmacia, “segnalato” appunto dal M5S.

La proposta correttiva prevede che il venir meno della condizione del 51% di quote in mani professionali costituisca causa di scioglimento della società. Le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge saranno tenute ad adeguarsi alle nuove disposizioni entro 36 mesi. In caso di mancato adeguamento verrà loro comminata una sanzione di 50.000 euro. I proventi delle sanzioni confluiranno in un fondo a tutela delle piccole farmacie istituito presso il Ministero della Salute. Nell’emendamento trova spazio anche il dimezzamento (dal 20 al 10%) della quota di farmacie che le società di capitali possono detenere nel territorio di una stessa Regione o Provincia autonoma. La disposizione “trova applicazione anche nei confronti delle società di capitali e delle società cooperative a responsabilità limitata, costituite anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge”.

Il cammino è ovviamente ancora molto lungo, ma intanto la proposta di correzione della legge 124/2017 per limitare il “peso” del capitale nel retail farmaceutico – che i Cinque stelle hanno proposto più volte in passato in diverse occasioni – è ancora sulla strada.

 

• Emendamento Di Marzio – misure correttive l. 124/17

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