Sindrome metabolica, la cura potrebbe arrivare da un vecchio farmaco

Sindrome metabolica, la cura potrebbe arrivare da un vecchio farmaco

Roma, 26 novembre – La sindrome metabolica, patologia che colpisce oltre il 35% degli ultracinquantenni nei Paesi occidentali, potrebbe essere trattata con ibrutinib, un farmaco già in commercio per la cura di altre malattie.

La scoperta, riferisce l’Ansa,  è contenuta in uno studio del centro Cosbi e del Dipartimento Cibio dell’Università di Trento pubblicato il 18 novembre  su Nature Communications, che conferma l’efficacia del “riposizionamento”, nuova frontiera della ricerca farmacologica.
Grazie al mix tra genomica e big data – sottolinea il team di ricercatori del Trento Centre for Computational and Systems Biology Enrico DomeniciSilvia Parolo, Pranami Bora e Lorena Leonardelli (da sx a dx nella foto EurekAlert!) nasce un’alternativa più rapida ed economica al normale iter di sviluppo di un nuovo farmaco, preziosa per aumentare le possibilità di cura per i pazienti. Il farmaco testato anche in laboratorio si è rivelato in grado di contrastare l’infiammazione che accompagna l’accumulo di lipidi.
Saranno necessari ulteriori studi, in particolare di tipo clinico, prima che le evidenze sperimentali si traducano in una nuova terapia per la sindrome metabolica.
“Con la somministrazione di questo farmaco in laboratorio abbiamo avuto prova di come sia possibile arginare gli effetti devastanti dell’obesità indotta da una dieta ricca di grassi”  afferma la responsabile dell’unità di ricerca del Dipartimento Cibio, Maria Caterina Mione. “Il farmaco infatti è riuscito a contrastare l’infiammazione che accompagna l’accumulo di lipidi”.

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