Farmacia dei servizi, la Regione Lazio approva le linee guida per la sperimentazione

Farmacia dei servizi, la Regione Lazio approva le linee guida per la sperimentazione

Roma, 27 novembre – Con decreto firmato il 22 novembre da Nicola Zingaretti (nella foto) nelle sue vesti di commissario ad acta  per la sanità, , anche la Regione Lazio ha recepito l’accordo Governo-Regioni sulle linee d’indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità.

Il Lazio si aggiunge così a  Puglia e Campania nel percorso per avviare i servizi delle farmacie ammessi alla sperimentazione, che sono come è noto di tre tipi:  servizi cognitivi, tra i quali rientrano la riconciliazione della terapia farmacologica e il monitoraggio dell’aderenza terapeutica (limitatamente a tre patologie: Bpco, ipertensione e diabete); servizi di front office, concentrati sul Fascicolo sanitario elettronico (attivazione, arricchimento e consultazione) e infine analisi di prima istanza, con in primo piano i servizi di telemedicina (holter pressorio e cardiaco, ecg, autospirometria) e gli screening per il tumore al colon retto.

Il decreto della Regione Lazio (predisposto dall’Area Politiche del farmaco diretta da Lorella Lombardozzi, con Marcello Giuliani responsabile ed estensore del provvedimento)  dà mandato alla Drirezione regionale salute e integrazione sociosanitaria di provvedere all’elaborazione e all’avvio del cronoprogramma che dovrà dare concretezza alla sperimentazione, definendo (tra l’altro) il numero di farmacie target che si ritiene di dover coinvolgere,  numero, tempistiche e modalità di arruolamento dei pazienti, criteri di remunerazione delle farmacie, tempistiche e modalità di raccolta dei dati di monitoraggio delle farmacie e loro trasmissione alla Regione (che dovrà poi a sua volta trasmetterli al ministero).

Alla stessa direzione regionale sono anche delegate sia la definizione di accordi con gli ordini professionali dei farmacisti “per le attività formative a favore dei farmacisti sulle tematiche relative ai servizi, oppure sui temi dell’aderenza terapeutica, la fragilità dei pazienti cronici, la loro presa in carico e la farmacovigilanza”, sia l’individuazione delle modalità “per implementare una piataforma informatica da utilizzare in sinergia con l’associazione dei titolari di farmacia e che sia omogenea e uniforma per la raccolta e l’invio dei dati di monitoraggio al ministero della Salute”. 

Le risorse per la sperimentazione trovano capienza nello stanziamento di 36 milioni disposto con la Legge di bilancio 2018, poi ripartiti con decreto del ministero della Salute e il placet della Conferenza Stato-Regioni tra le nove Regioni coinvolte (nel 2018 Lazio, Piemonte e Puglia, nel 2019 Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia e nel 2020 Veneto, Umbria e Campania).

La quota assegnata al Lazio è di 4.653.187  euro, 2.446.404 dei quali per il 2018, 1.223,202 per il 2019 e 983.582 per il 2020.

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