Farmaci della diretta in farmacia, approvato OdG di Mandelli al decreto sisma

Farmaci della diretta in farmacia, approvato OdG di Mandelli al decreto sisma

Roma, 2 dicembre – Andare incontro alle esigenze e alle necessità dei molti cittadini che, nelle zone più marginali e disagiate del Paese e in quelle colpite da calamità naturali, sono costretti ad affrontare disagi spesso molto rilevanti per accedere ad alcune delle terapie farmacologiche di cui hanno bisogno, rivolgendosi a strutture ospedaliere spesso lontane e difficilmente raggiungibili. E farlo ne mondo più semplice e diretto, ricorrendo alla soluzione meno costosa e immediatamente disponibile, ovvero autorizzando la dispensazione in regime di Dpc dei farmaci della diretta nelle farmacie del territorio, presidi capillarmente presenti in ogni località e perfettamente in grado di assicurare in tutta sicurezza e con ogni garanzia l’accesso al farmaco.

Questo il senso e il contenuto dell’ordine del giorno a firma del deputato di Fi e presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto), approvato giovedi scorso, 28 novembre, dalla Camera dei deputati, nel corso dell’esame del cosiddetto Decreto Sisma, passato in prima lettura a Montecitorio e atteso ora dall’esame del Senato. L’ordine del giorno impegna il Governo a valutare l’opportunità di consentire, nei comuni indicati dal decreto, la dispensazione nelle farmacie di comunità, in regime di Dpc, al fine di garantire la continuità assistenziale,  dei farmaci necessari al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale.

L’impegno richiesto al governo ricalca in parte il contenuto di un emendamento alla manovra presentato dal senatore  Marco Siclari, anch’egli di Forza Italia, stoppato in Commissione Bilancio. L’ordine del giorno, come è noto,  è un atto di indirizzo che ha carattere accessorio rispetto a un altro testo – normalmente un disegno di legge, come nel caso in questione  – su cui l’Assemblea o una Commissione è chiamata a deliberare e che impegna politicamente il Governo,  privo però di effettiva cogenza. Tanto che (insegna l’esperienza)  lo strumento dell’OdG  – anche quando votato e approvato e accolto dal  Governo con le formule variamente sfumate codificate dalla prassi, non produce effetti concreti.

Ben diverso significato avrebbe assunto l’approvazione del prima citato emendamento Siclari, che – inserendo la disposizione nel testo di legge di bilancio – avrebbe spalancato alla misura la strada verso l’approvazione. Gioverà ricordare, peraltro, che la richiesta contenuta nell’OdG Mandelli ricalca precedenti che depongono a favore della sua necessità e praticabilità: il decreto approvato nell’aprile 2017 contenente una seri di interventi in favore delle popolazioni di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, ad esempio, affidava alle Regioni il compito di predisporre modalità di erogazione per garantire la tempestiva distribuzione dei farmaci alla popolazione, con particolare riferimento ai comuni aventi meno di 3.000 abitanti, e prevedeva appunto  di  coinvolgere le farmacie territoriali nella distribuzione dei medicinali normalmente oggetto di distribuzione diretta, secondo quanto previsto dagli accordi regionali sulla Dpc.

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