Italia, spesa sanitaria sotto la media Ue, la conferma del report Ue-Oecd

Italia, spesa sanitaria sotto la media Ue, la conferma del report Ue-Oecd

Roma, 4 dicembre – Un lancio dell’agenzia Ansa torna sul rapporto State of health in the Eu realizzato da Commissione europea e Organizzazione per la cooperazione o sviluppo economico (Oecd), sottolineando come esso confermi il dato di fatto che, con ogni probabilità, è la prima ragione dei problemi del sistema sanitario del nostro Paese: l’Italia spende meno per la sanità rispetto alla maggior parte degli altri Paesi dell’Europa occidentale.

Nel 2017, rileva l’autorevole report, l’Italia ha destinato alla sanità l’8,8% del Pil, ovvero una percentuale inferiore di ben un punto percentuale (corrispondente a circa 12 miliardi di euro)  alla media dell’Unione europea, che è del 9,8%. Per contro (e, verrebbe da dire, di necessità) i cittadini italiani mettono mano al proprio portafoglio per curarsi molto di più e più spesso degli altri europei: la spesa out of pocket per curarsi supera infatti ampiamente la media europea, arrivando al 23,5% della spesa sanitaria totale, ovvero quasi un quarto del totale (negli altri Stati membri di ferma al 16%, ben 7,5 punti percentuali in meno).

Il 40% di quello che i cittadini italiani sborsano di tasca propria è destinato alle visite mediche e agli esami diagnostici fatti in privato, e quasi la metà di questa voce di spesa riguarda in particolare la cura dei denti. I farmaci rappresentano invece circa il 30% e il restante 30% è dovuto per lo più al prezzo dei ticket per le visite specialistiche e gli esami con prescrizione del medico di famiglia e alla differenza di prezzo tra il farmaco branded acquistato in farmacia e quello del corrispondente prodotto equivalente, meno costoso.

 

♦  La scheda Italia del report State of health in the Eu 2019

 

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