Malattie cardiache, aderenza a terapie da migliorare, farmacie lombarde in prima linea

Malattie cardiache, aderenza a terapie da migliorare, farmacie lombarde in prima linea

Roma, 4 dicembre – Solo sei pazienti su 10 seguono correttamente le terapie fondamentali per lo scompenso cardiaco e per la fibrillazione atriale, due delle malattie cardiovascolari più insidiose per la salute del cuore.

Il dato, riferisce un lancio Ansa, emerge da un’indagine svolta fra ottobre e novembre scorsi su 3131 cittadini lombardi, nella maggior parte dei casi sopra i 75 anni di età, trattati per diverse malattie concomitanti, che richiedono da tre a cinque e più farmaci al giorno. Questi pazienti sono stati invitati dai propri farmacisti di fiducia – in farmacie aderenti a Federfarma delle province di Milano, Lodi e Monza Brianza – a rispondere a un questionario volto ad approfondire difficoltà nella gestione della terapia anticoagulante per i due tipi di malattia in esame.

L’indagine – i cui risultati confermano i dati europei su una generalizzata non aderenza alle terapie che causa nel continente 200 mila morti l’anno con costi fra gli 85 e i 125 miliardi – è stata condotta nell’ambito di Prendila a cuore, progetto di Federfarma Lombardia e Fondazione Muralti in collaborazione col Centro cardiologico Monzino e col contributo di Daiichi Sankyo.

“L’aderenza terapeutica riveste un ruolo fondamentale nello scompenso cardiaco e nella fibrillazione atriale” spiega il coordinatore dell’indagine Piergiuseppe Agostoni del Monzino. “È emerso non solo che ben quattro pazienti su 10 sono non aderenti alla terapia, ma anche che tra i pazienti definibili aderenti in più del 10% dei casi la terapia è assunta in modo non ottimale. E in entrambi i casi aumentano da tre a sette volte acutizzazioni ed eventi gravi”, oltre il danno economico al servizio sanitario pubblico.

Come ha ricordato Giorgio Cenciarelli, uno dei più esperti health consultant italiani (con 30 anni di IMS Healt -Iqvia alle spalle), infatti, “nell’ambito delle malattie croniche un anno di terapia costa mediamente dal 30 al 50% di un solo giorno di ricovero in ospedale”.

Elemento, questo, sottolineato anche dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera secondo il quale “al di là del danno alla salute di ciascun paziente, non possiamo più permetterci malati non aderenti alle terapie. Le farmacie possono essere l’anello fondamentale nel lavoro di verifica sull’aderenza terapeutica dei pazienti cronici”. 

Un importante riconoscimento di ruolo incassato con soddisfazione dalla presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca (nella foto), che   ha voluto ricordare come le farmacia siano “già in prima linea, a fianco di specialisti e medici di medicina generale. Anche attraverso la continua promozione di campagne di screening, sensibilizzazione e prevenzione”.

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Facebook
LinkedIn