Ricette elettroniche, l’Italia nel gruppo dei Paesi Ue più avanzati

Ricette elettroniche, l’Italia nel gruppo dei Paesi Ue più avanzati

Roma, 5 dicembre – Per una volta, siamo messi bene: l’Italia è nella top ten dei Paesi a più alto tasso di digitalizzazione delle prescrizioni. A rilevarlo, spulciando tra i dati del rapporto europeo Health at a glance, è dazonline, l’edizione web del giornale professionale tedesco Deutsche Apotheker Zeitung, in un articolo pubblicato ieri.

Non siamo ai livelli straordinari della Finlandia, dove il 100% delle ricette sono dematerializzate, e veniamo dopo i Paesi, quasi tutti del Nord, che seguono a un’incollatura (Estonia, 99%; Svezia, 98%, Danimarca, 97% e il sempre più sorprendente Portogallo, 96%). Ci precedono anche  la Spagna  (92%),  la Slovenia e il Regno Unito (entrambe al 90%) e la Norvegia (88%) ma con un  significativo 85% il nostro Paese si attesta a un onorevolissimo decimo posto, precedendo ampiamente Germania e Francia, che si collocano per una volta nelle posizioni di coda.

Nei due Paesi, infatti, il passaggio alla ricette dematerializzate deve ancora iniziare: in Germania, dove qualche sperimentazione è già partita, dovrebbero essere introdotte nei primi mesi del 2020, in Francia il traguardo appare invece più lontano.

La classifica è stilata utilizzando dati del Pgeu, la sigla delle farmacie e dei farmacisti europei. I Paesi europei sono stati divisi in tre grandi categorie:  la prima comprende i Paesi di raccolta che elaborano digitalmente lo 0% delle loro prescrizioni (dove spiccano, oltre alle già ricordate Francia e Germania, anche la Polonia e l’Irlanda).  Nel secondo gruppo, i Paesi dove le prescrizioni emesse digitalmente sono comprese tra tra l’1 e il 50% (tra i quali si trovano Belgio e Olanda, con percentuali intorno al 30%) e quindi il terzo gruppo, con i Paesi che che prescrivono digitalmente tra il 51 e il 100%.

Se le percentuali di ricette elettroniche, come si è visto,  sono in molti casi così vicine da essere quasi sovrapponibili, molto diverse sono le modalità della dematerializzazione. In alcuni Paesi, infatti, la digitalizzazione delle prescrizioni è estremamente spinta: è il caso della Svezia, dove i pazienti possono gestire essi stessi, con un’apposita app, la ricetta sul proprio smartphone e interagire con la farmacia, inviando la ricetta e preordinando così il farmaco. Modalità analoghe sono presenti in Portogallo, dove un app sviluppata dalle associazioni dei farmacisti permette di ricevere la ricetta sullo smartphone e di trasmetterla alla farmacia. I cittadini estoni, invece, possono accedere alle loro prescrizioni anche dall’estero.

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