Gallera (Lombardia): “Presa in carico cronicità e aderenza a terapie, farmacia fondamentale”

Gallera (Lombardia): “Presa in carico cronicità e aderenza a terapie, farmacia fondamentale”

Roma, 9 dicembre – Cresce a livello istituzionale la consapevolezza in ordine alla necessità di “sfruttare” meglio le potenzialità della farmacia, in particolare sul suo terreno di elezione (il farmaco),  come presidio della sanità territoriale dove le persone in trattamento farmacologico – e in particolare i pazienti cronici, che con le terapie sono costretti a convivere tutta la vita – possono dialogare e ricevere ogni informazione, chiarimento e assistenza relativa alle proprie cure.

Una conferma è arrivata da Palazzo Pirelli a Milano, dove nella scorsa settimana è stata presentata una ricerca condotta nell’ambito dell’iniziativa Prendila a cuore (cfr. RIFday del 4 dicembre scorso), dalla quale è emerso che solo sei pazienti lombardi su dieci seguono le terapie fondamentali per lo scompenso cardiaco e la fibrillazione atriale, due delle malattie cardiovascolari più insidiose. Un dato dal quale Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia (nella foto), ha appunto preso le mosse per sottolineare il ruolo fondamentale della farmacia.

“Oggi la farmacia – ha detto dichiarato l’assessore all’agenzia Askanews –  non è più solo il luogo della distribuzione dei prodotti da banco, ma sta diventando un soggetto importantissimo nella presa in carico del paziente cronico. Noi oggi abbiamo bisogno di accompagnare chi ha più patologie concomitanti lungo tutto il proprio percorso di vita e di malattia. Esiste un problema legato all’aderenza terapeutica in quanto alcuni pazienti assumono la terapia in modo non continuativo o errato. La farmacia può contribuire a supportare il paziente in maniera fondamentale, perché è capillarmente presente sul territorio”.

Dichiarazioni subito riprese dalla presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca, che sul tema dell’aderenza alle terapie ha voluto lanciare un appello ai cittadini a rispettare rigorosamente le cure prescritte, invitandoli a rivolgersi al farmacista in farmacia per ricevere ogni indicazione necessaria e chiarire, ove ve ne fossero, dubbi e perplessità.

“Una perfetta aderenza vuol dire stare meglio” ha detto Racca “vuol dire non avere ricoveri, vuol dire anche diminuire le spese per il Servizio sanitario regionale”.

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte in Italia, per questo durante il convegno milanese è stata ribadita l’assoluta importanza del concetto di prevenzione, che passa anche attraverso la farmacia.

“Dobbiamo aumentare tutte le azioni di prevenzione”  ha concluso la presidente Racca. “Guardate quello che fanno le farmacie per esempio sullo screening del tumore del colon retto, che è una delle principali cause di morte. Insomma, dobbiamo lavorare ancora di più per stare vicini ai cittadini: la farmacia questo sforzo lo fa, dà delle risposte precise, sicure, corrette ed è per questo che è così importante anche questo progetto, proprio per migliorare la nostra salute”.

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