Il morbillo torna a far paura, nel 2018 più di 140mila morti nel mondo

Il morbillo torna a far paura, nel 2018 più di 140mila morti nel mondo

Roma, 9 dicembre – Il morbillo torna a essere uno spauracchio: nel 2018 sono morte nel mondo più di 140 mila persone a causa di questa malattia, su  353mila casi totali registrati. E nel 2019 le cose non sembrano essere andate meglio: il dato aggiornato a metà novembre evidenzia già 413mila contagi a livello globale, con ulteriori 250mila casi solo nella Repubblica democratica del Congo. Un incremento quasi triplo rispetto al 2018.

I dati, di cui riferisce Adn Kronos,  arrivano dai report dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dei Cdc americani. Gli esperti evidenziano come i decessi “sono aumentati quando sono scoppiati focolai in tutte le regioni dell’Oms”.

La maggior parte delle morti “riguarda bambini con meno di 5 anni di età. Neonati e bimbi sono infatti la categorie più a rischio; se colpiti dal morbillo” evidenzia l’Oms “possono andare incontro a potenziali complicazioni tra cui polmonite, encefalite, danni permanenti al cervello, cecità e perdita dell’udito”.

Ad essere maggiormente colpiti dal morbillo sono stati i Paesi dell’Africa sub-sahariana, la Repubblica democratica del Congo, la Liberia, il Madagascar, la Somalia e l’Ucrania. Questi cinque Paesi rappresentano quasi la metà di tutti i casi di morbillo a livello mondiale nel 2018.

“Il fatto che un bambino muoia per una malattia prevenibile con la vaccinazione, come il morbillo, è francamente un oltraggio e un fallimento collettivo nel proteggere i bambini più vulnerabili nel mondo” ha affermato Tedros Adhanom Ghebreysus, direttore generale dell’Oms. “Per salvare le vite umane, dobbiamo garantire che tutti possano beneficiare dei vaccini, il che significa investire nell’immunizzazione e nell’assistenza sanitaria di qualità come diritto per tutti”.

Contro il morbillo esistono vaccini efficaci, “ma i tassi di immunizzazione sono rimasti fermi per quasi un decennio”, rimarcano gli esperti. Secondo le stime dell’Oms e dell’Unicef, “l’86% dei bambini a livello mondiale ha ricevuto la prima dose di vaccino attraverso i servizi sanitari del proprio Paese, ma meno del 70% ha beneficiato della seconda dose raccomandata”.

“In tutto il mondo, la copertura con il vaccino contro il morbillo non è adeguata per prevenire le epidemie” avverte l’Oms, che raccomanda una copertura del 95% con due dosi di vaccino in ogni Paese e in tutte le comunità per proteggere le popolazioni dalla malattia.

“Da oltre 50 anni abbiamo un vaccino contro il morbillo sicuro ed efficace” ha affermato Robert Linkins, dei Cdc e presidente della Measles & Rubella Initiative. “Queste stime ci ricordano che ogni bambino, ovunque ne abbia bisogno, deve avere questo vaccino salvavita. Dobbiamo invertire questa tendenza e fermare questi decessi prevenibili migliorando l’accesso e la copertura del vaccino contro il morbillo”.

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