Puglia, rientra la polemica sulla diretta. Anelli: “Apriamo un tavolo regionale sui farmaci”

Puglia, rientra la polemica sulla diretta. Anelli: “Apriamo un tavolo regionale sui farmaci”

Roma, 11 dicembre – Finisce con un ramoscello d’ulivo (naturalmente pugliese) e una proposta di collaborazione interprofessionale la breve polemica divampata nei giorni scorsi tra gli Ordini dei medici e dei farmacisti a seguito di una sortita del presidente della Fnomceo (e dell’Ordine di bari) Filippo Anelli (nella foto), che aveva invitato la Regione Puglia a risparmiare sulla spesa farmaceutica non adottando misure  limitative dell’autonomia prescrittiva del medico, ma risolvendo i suoi problemi organizzativi e attuando la distribuzione diretta del primo ciclo terapeutico prescritto ai pazienti dopo dimissione da ricovero ospedaliero, visita specialistica o ambulatoriale e ai pazienti in assistenza domiciliare.

Un invito che, comprensibilmente, aveva suscitato l’immediata reazione dell’Ordine dei Farmacisti, intervenuto con il presidente nazionale Andrea Mandelli e il suo vice Luigi D’Ambrosio Lettieri (che è anche presidente dell’Ordine di Bari BAT),  concordi nello stigmatizzare la “scivolata” di Anelli sul piano delle appropriate relazioni interprofessionali, ritenendo scorretto, oltre che controproducente, che le diverse professioni della salute affrontino eventuali criticità cercando di scaricare una sull’altra oneri e responsabilità. Dai farmacisti era per contro arrivato un invito a disegnare un nuovo modello di governance finalizzato a garantire ai cittadini un accesso agevole e appropriato alle terapie, un efficace contrasto agli sprechi e un buon governo della spesa, con l’invito ai medici a condividere questo percorso “nel rispetto delle differenti competenze e sviluppando feconde sinergie”, come affermato da D’Ambrosio.

Un invito che Anelli ha subito raccolto, lanciando la proposta di un tavolo regionale pugliese sulla farmaceutica, al quale siedano i rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti: Mmg,  specialisti ambulatoriali e ospedalieri, farmacisti territoriali e ospedalieri,  Ordini professionali e Asl, insieme ovviamente ai rappresentanti della Regione.

“Sono pronto a firmare con il presidente D’Ambrosio Lettieri la richiesta indirizzata al Governatore Emiliano per la costituzione di un tavolo regionale sulla Farmaceutica con la partecipazione di tutti i professionisti coinvolti nella gestione del farmaco” afferma Anelli,  chiarendo subito alcune condizioni.  “Ovviamente qualsiasi percorso comune non può che partire dalla definizione delle competenze, senza inutili e controproducenti invasioni di campo. Il controllo dell’appropriatezza prescrittiva, per esempio, non può essere affidato esclusivamente, come avviene in Puglia, ai farmacisti ospedalieri, perché la prescrizione si fonda innanzitutto sulla diagnosi, che la legge affida al medico. Anche in questo caso il coinvolgimento dei professionisti e il rispetto delle competenze diventa essenziale” afferma ancora il presidente dei medici, precisando di non aver mai avuto  “l’intenzione di scaricare su altre professioni l’eventuale responsabilità sul controllo della spesa farmaceutica, essendo la distribuzione diretta prevista da norme regionali e nazionali alle quali non si può derogare”.

“Condividere questo metodo significa attuarlo anche in altri ambiti in cui le professioni si ritrovano a collaborare” conclude Anelli, con uno specifico riferimento alla farmacia dei servizi, “fattispecie che abbiamo definito congiuntamente con un Protocollo d’Intesa”.

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