Farmacia dei servizi, emendamento a manovra estende sperimentazione a tutte le Regioni

Farmacia dei servizi, emendamento a manovra estende sperimentazione a tutte le Regioni

Roma, 12 dicembre –  La Legge di bilancio 2020, così come quella del 2018 (con il famoso via libera alla sperimentazione in nove Regioni e il correlato finanziamento di 36 milioni), potrebbe  essere una nuova e decisiva pietra miliare nella strada ormai lunga dieci anni della farmacia dei servizi. La Commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato un emendamento dei senatori Stefano Collina, Alan Ferrari e Mauro Laus, tutti del Pd,  per estende  la sperimentazione della farmacia dei servizi, per il biennio 2021-22, a tutte le Regioni del Paese, con una spesa di di 25,3 milioni di euro  per ciascuno dei due anni.

La misura concretizza quanto annunciato dal ministro Roberto Speranza (nella foto) fin dal suo insediamento alla guida della salute: “Il ruolo delle farmacie è decisivo” aveva ribadito appena due settimane fa nel messaggio fatto pervenire alla presentazione del Rapporto civico  “Farmacia presidio di salute sul territorio” realizzato da Cittadinanzattiva e Federfarma. “Rappresentano un presidio territoriale da sostenere e rafforzare. In questo senso, il progetto della farmacia dei servizi va nella direzione giusta e può aiutare a costruire un rapporto più virtuoso con i nostri territori”.

Concetto ribadito ieri, intervenendo alla presentazione di un altro rapporto (il PitSalute, sempre di Cittadinanzattiva), dove ha annunciato  la presentazione dell’emendamento alla Legge di bilancio poi approvato qualche ora dopo, al quale ha affermato di aver lavorato egli stesso. La farmacia va pensata come “un luogo dove provare a costruire un un pezzo di assistenza” ha quindi affermato il ministro, per il quale questi presidi, insieme agli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di liberza scelta,  sono “punti di forza reali del Ssn sul territorio” e assicurano “una forza di capillarità che oggi oggettivamente sotto utilizziamo” e che bisogna dunque  provare a rafforzare.

Tornando ai contenuti della misura correttiva firmata da Collina, Ferrari e Laus , che va appunto in questa direzione, oltre all’estensione della sperimentazione della farmacia dei servizi in tutte le Regioni e il relativo finanziamento, essa prevede anche la possibilità – in attuazione del Piano nazionale della cronicità –  “di usufruire presso le farmacie, in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta e comunque nel rispetto di prescrizioni mediche, di un servizio di accesso personalizzato ai farmaci”. 

L’emendamento disegna quindi un ruolo di farmacie e farmacisti nella presa in carico dei pazienti cronici, nella cornice di un più stretto rapporto con i Mmg e i pediatri di libera scelta: oltre a fornire ai pazienti “ogni utile e completa informazione sulle cure prestate e sulle modalità di conservazione e assunzione perosnalizzata dei farmaci prescritti”, il farmacista informerà periodicamente, e ogni volta  che sarà necessario “il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta o il medico prescrittore sulla regolarità o meno dell’assunzione di farmaci da parte dei pazienti, o su ogni altra notizia compresa la necessità di rinnovo delle prescrizioni di farmaci per garantire l’aderenza alla terapia”.

 

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