Rapporto su casse previdenziali, dati lusinghieri per l’Enpaf

Rapporto su casse previdenziali, dati lusinghieri per l’Enpaf

Roma, 16 dicembre  – L’Enpam è molto lontano, così come la Cassa forense, anche per una questione di numero di iscritti. E così l’utile di 1,1 miliardi di euro della cassa dei medici, così come quello di 800 milioni della cassa degli avvocati, restano molto lontani. Ma l’Enpaf, la cassa di previdenza dei farmacisti, conferma in pieno la bontà della gestione e la solidità dei suoi conti marcando un significativo saldo attivo di 115 milioni, che la colloca nella parte alta della classifica delle casse previdenziali professionali.

È quanto emerge dai dati del rapporto dell’Osservatorio di Itinerari previdenziali, che nella sua sesta edizione (riferita all’anno 2017) rileva l’andamento complessivamente virtuoso delle casse dei professionisti sanitari: oltre a quelle di medici e farmacisti, registrano infatti performance positive anche gli psicologi (106 milioni di utile), gli infermieri (92 milioni) e i veterinari (66 milioni).

La cassa dei farmacisti si “piazza” bene anche rispetto ad altre voci prese in esame dall’Osservatorio: a dispetto della “vulgata” relativa a trattamenti previdenziali considerati troppo bassi e non commisurati alla contribuzione, l’Enpaf corrisponde pensioni pari a 2,1 volte i contributi versati, collocandosi anche in questo caso nella parte alta della classifica, superata da avvocati (con un rapporto pensione/contributi di 4,2), ingegneri, architetti e commercialisti (le cui casse garantiscono un rapporto appena superiore a 3), ragionieri  e geometri  (entrambi a 2,3, con qualche centesimo di differenza) e giornalisti (2,27).

Decisamente buono anche il rapporto tra entrate contributive e uscite previdenziali: il coefficiente dell’Enpaf, pari a 1,77, occupa il quarto posto assoluto, dopo la Ccassa dei commercialisti (2,91), quella dei veterinari (2,63) e  la Cassa forense (2,01).

Anche il piazzamento relativo al  rapporto tra pensionati e iscritti attivi vede per l’Enpaf un valore del 26,64%, ovvero appena più di un pensionato ogni quattro attivi. Un dato peggiore di quello delle casse di commercialisti, avvocati, ingegneri e architetti e veterinari (con valori, rispettivamente, dell’11,36%, Cassa 11,70%, 18,97% e 22,62%, ma decisamente migliore di quelli giornalisti dell’Inpgi, la cassa giornalisti (62,91 pensionati ogni 100 attivi), dell’Enpam (57,70) e della Cassa del Notariato (53,14).

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