Gimbe. “Manovra, bene il paniere-sanità, ma niente risorse vincolate per personale nè per sblocco Lea”

Gimbe. “Manovra, bene il paniere-sanità, ma niente risorse vincolate per personale nè per sblocco Lea”

Roma, 18 dicembre  – La Legge di bilancio esce dal Senato con un “paniere” molto ricco, sempre che oggi governo e Regioni riescano a scrivere la parola fine alla saga infinita del Patto per la Salute, sbloccando l’incremento di 3,5 miliardi di euro del fabbisogno sanitario nazionale. Rinvio a settembre  dell’abolizione del superticket, arrivano € 2 miliardi in 11 anni per ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico, € 879 milioni in 4 anni per disabilità e non autosufficienza e € 157 milioni per oltre 1.200 contratti di formazione specialistica. Ma non c’è traccia nè delle risorse vincolate per i rinnovi contrattuali e lo sblocco dei nuovi Lea, nè della definizione del fabbisogno sanitario nazionale per il 2022.

Questo il sintetico riassunto scaturito dalla lettura critica indipendente che la Fondazione Gimbe ha effettuato sulle misure sanitarie e socio-sanitarie contenute nella Legge di Bilancio 2020 approvata in Senato. Un contributo al dibattito parlamentare, alla vigilia del voto conclusivo di Montecitorio, che Gimbe ha voluto comunque assicurare, pur nella consapevolezza che  l’Assemblea dei Deputati, con ogni probabilità, non avrà spazi agibili per apportare modifiche al testo della manovra prima del voto finale.

Ma resta comuque fondamentale, spiega  Nino Cartabellotta (nella foto), presidente della Fondazione, “offrire un prospetto sulle cifre destinate alla sanità sino a fine legislatura, perché le dichiarazioni informali che si rincorrono su stampa, TV e social media riportano dati parziali e incompleti e si prestano a strumentalizzazioni politiche”.

Il prospetto (disponibile qui con le cifre di dettaglio e le relative osservazioni) passa analiticamente in rassegna tutte le misure della manovra riferite alla sanità, dal fabbisogno sanitario nazionale standard all’abolizione del superticket (da settembre 2020), dal programma di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico alla disabilità e non autosufficienza, dai contratti di formazione specialistica.  al personale sanitario, per finire con i nuovi Livelli essenziali di assistenza

“Pur riconoscendo a Governo e Parlamento un grande impegno per rifinanziare la sanità pubblica” commenta  Cartabellotta “le nostre analisi permettono di rivalutare, numeri alla mano, le recenti dichiarazioni del Premier Conte che ha espresso il desiderio di sforare o sfiorare i 10 miliardi di investimenti sulla salute entro la fine della legislatura”.

“Infatti, se apparentemente le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2020 ammontano ad oltre € 8,5 miliardi, bisogna anzitutto ricordare che i  3,5 miliardi di incremento del Fsn, già stanziati dal precedente Esecutivo, non sono formalmente inclusi nella Manovra” chiarisce il presidente Gimbe. “In secondo luogo, dei  due miliardi di euro per il programma di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico solo 200 milioni saranno esigibili entro il 2023. Infine” conclude Cartabellotta “mancano all’appello sia il Fsn per il 2022, sia le risorse vincolate ai rinnovi contrattuali, al piano straordinario delle assunzioni per il personale e allo sblocco dei nuovi Lea, pilastri portanti per garantire quell’universalismo tanto caro al ministro Speranza”.

 

Gimbe,  le misure sulla sanità della Legge di bilancio 2020

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Facebook
LinkedIn