Senato, nuova fumata nera per la presidenza della Commissione Sanità

Senato, nuova fumata nera per la presidenza della Commissione Sanità

Roma, 18 dicembre – Resta ancora senza inquilino, a Palazzo Carpegna,  l’ufficio di presidenza della Commissione Igiene e Sanità del Senato, vacante dopo la nomina a vice ministro del precedente titolare Pierpaolo Sileri, che giusto in questi giorni celebra  i suoi primi tre mesi nell’incarico di governo, per il quale prestò giuramento lo scorso 16 settembre. Tre mesi che non sono bastati a nominare chi dovrà subentrargli.

Nei programmi, il nuovo presidente dell’organismo parlamentare avrebbe dovuto essere eletto ieri, 17 dicembre. Ma, ancora una volta, qualcosa non è andata per il verso giusto e l’elezione è saltata, per ragioni di equilibri di governo difficili da comporre: manca infatti  l’accordo complessivo, tra i partiti della maggioranza, sulle nomine delle Commissioni rimaste acefale.

Oltre alla Sanità, vanno assegnare altre due presidenze particolarmente “pesanti”, quelle delle Commissioni Difesa (la cui presidente leghista Donatella Tesei si è dimessa lo scorso 2 dicembre per incompatibilità)  e Lavoro (dopo l’addio di Nunzia Catalfo, promossa ministro).  Ma c’è anche da eleggere il presidente della Commissione Banche, dove il candidato principale, il senatore Elio Lannutti, è rimasto invischiato suo malgrado, proprio nelle ultime ore,  nella spinosa vicenda della Banca Popolare di Bari, sulla quale la Commissione Banche dovrà “indagare”: in quell’istituto, infatti, lavora un figlio, fatto che solleva inevitabili problemi di opportunità sulla sua nomina.

Tornando alla Commissione Igiene e Sanità, tra i nomi in corsa per la successione a Sileri restano in pole position la capogruppo del Pd Paola Boldrini e la capogruppo del M5S, Maria Domenica Castellone. In attesa che lo stallo venga finalmente superato, la Commissione lavora a mezzo servizio: da agosto a oggi si è riunita solo 12 volte, e soltanto per questioni urgenti. Situazione che va a detrimento dell’iter legislativo delle due dozzine di disegni di legge depositati  nella commissione di merito sui quali sono già stati avviati i lavori. Da più di 90 giorni (un vero  e proprio record) languono nei cassetti. E, tra loro, vi sono iniziative legislative importanti, come quelle sul fine vita, sull’infermiere di famiglia, sui vaccini e sualla sanità trasparente.

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