Agenas, i chiarimenti del ministero: ‘Incarico di DG rientra nel meccanismo spoils system’

Agenas, i chiarimenti del ministero: ‘Incarico di DG rientra nel meccanismo spoils system’

Roma, 20 dicembre – La destituzione di Francesco Bevere (nella foto) dal suo incarico di direttore generale dell’Agenas da parte del ministero della salute Roberto Speranza, che nei confronti dell’alto dirigente (invitato a mettersi a disposizione del ministero) ha esercitato il meccanismo dello spoils system, è pienamente legittima, con buona pace delle perplessità espresse al riguardo dalle Regioni.

A ribadirlo, ieri, in risposta a un’interrogazione presentata in Commissione Affari sociali a prima firma della deputata della Lega Rosanna Baldi, è stata la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, ricordando una posizione espressa al riguardo, lo scorso 20 novembre, dalla sezione consultiva del Consiglio di Stato, che era stato interpellato “a fini prudenziali e in ossequio ai principi di buona fede e correttezza dell’azione amministrativa” dallo stesso ministero.

Per i giudici di Palazzo Spada, appunto, la legge che consente lo spoils system “sino a quando non è dichiarata costituzionalmente illegittima, va applicata dall’amministrazione a meno che non sia contraria al diritto dell’Unione europea”. Il Ministero, ha spiegato Zampa, non ha fatto altro che conformarsi al autorevole parere del supremo consesso amministrativo  e “non potendo – in accordo con l’unanime orientamento giurisprudenziale –, «né disapplicare le norme sospettate di illegittimità costituzionale né sollevare questione di legittimità costituzionale innanzi alla Corte», ha applicato la norma vigente, premurandosi di comunicare formalmente all’interessato l’intervenuta decadenza dall’incarico”.

Peraltro, lo stesso Bevere aveva impugnato la comunicazione relativa alla sua decadenza dall’incarico davanti al giudice amministrativo,  che proprio qualche giorno fa, il 17 dicembre, ha respinto la sua istanza (l‘ex direttore generale aveva chiesto la sospensione dell’efficacia della nota ministeriale, NdR), affermando tra l’altro che “l’effetto lesivo non discende da alcun atto quanto piuttosto dalla norma di legge”.

La decisione del ministero, dunque, è pienamente legittima e “il fatto che il procedimento di nomina del Direttore generale di Agenas preveda il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni” non può nè deve inibire, secondo Zampa, “l’operatività dell’effetto decadenziale, che, come detto, discende direttamente dalla legge”.

Un’affermazione di correttezza operativa, sotto il profilo giuridico e istituzionale, che suona però anche come una rivendicazione della piena autonomia del ministero, che non può essere sindacata. La sottosegretaria, in ogni caso, ha tenuto a precisare che – proprio in ragione del fatto che l’effetto decadenziale operi ex lege, in via automatica – la decisione del ministero “non lede le prerogative delle Regioni e delle Province autonome, che – assicuro – saranno adeguatamente coinvolte nel procedimento di nomina del nuovo Direttore generale dell’Agenas, ai fini dell’acquisizione dell’intesa”.

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