Aderenza terapeutica, le raccomandazioni civiche di Cittadinanzattiva

Aderenza terapeutica, le raccomandazioni civiche di Cittadinanzattiva

Roma, 8 gennaio – Molta attenzione all’appropriatezza prescrittiva, meno invece all’informazione e agli strumenti tecnologici di supporto al paziente per migliorare l’aderenza alle terapie. Questi gli strumenti messi in campo dalle Regioni sul tema dell’aderenza terapeutica, almeno secondo quanto emerge dall’analisi civica sul tema realizzata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, realizzata attraverso un questionario rivolto agli assessorati regionali alla salute (hanno risposto 13 Regioni: Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta,  Veneto e province autonome di Blzano e di Trento), somministrato anche a 264 professionisti sanitari.

Secondo stime dell’Oms, il 30-50% dei farmaci prescritti non sono assunti come dovrebbero. Inoltre tra il 30% e il 70% dei pazienti commette errori o scambi involontari di farmaci. Secondo quanto riportato nel Piano nazionale delle cronicità sono stati 194.500 i decessi nell’Unione europea per mancanza di aderenza o per errori nel dosaggio o assunzione di farmaci, con una spesa di 125 miliardi di euro l’anno per ricoveri.

Compresenza di più patologie,  scarsa motivazione del paziente o frustrazione nel non percepire esiti e benefici dalle cure, scarsa comprensione sulla terapia da seguire,  difficoltà economiche e sociali che colpiscono il paziente ma anche motivi organizzativi e carenze nei servizi sanitari sono i fattori che incidono maggiormente sulla mancata aderenza.

I risultati dell’indagine di Cittadinanzattiva sono stati al centro di un seminario  svoltosi a Napoli il 19 dicembre e sono stati l’occasione per proseguire il confronto tra istituzioni regionali, professionisti che lavorano sul campo, cittadini e pazienti, per individuare le strategie che possano più efficacemente far emergere gli strumenti in grado di aumentare l’aderenza terapeutica alle terapie e, allo stesso tempo, rimuovere gli ostacoli che minano profondamente il percorso di salute dei cittadini italiani.

Cittadinanzattiva ha sintetizzato in otto raccomandazioni civiche la “road map” per perseguire l’aderenza alle terapie e migliorare così le cure, trovando nella Regione Campania, anche in un’ottica di ristrutturazione dell’intero servizio sanitario, sempre più declinato in una risposta individualizzata a seconda delle esigenze del paziente, un interlocutore istituzionale disponibile a condividere obiettivi e relativi impegni: potrebbe partire proprio da questa Regione, dunque, l’elaborazione di proposta organizzativa nazionale finalizzata allo sviluppo di programmi e strategie pro-aderenza. L’idea è quella di sintetizzarla in un documento che sarà presentato al ministero della Salute

“serve un grande patto di intenti tra tutti i soggetti che concorrono a valorizzare il percorso di aderenza terapeutica.  È per questo che abbiamo riunito a Napoli tutti i rappresentanti delle diverse associazioni che rappresentano la sanità regionale, perchè è necessario generare soluzioni organizzative che favoriscano l’adesione alle prescrizioni, con particolare riferimento alle persone che assumono molti farmaci (politerapie), assicurando equità di accesso”  hanno spiegato Antonio Gaudioso (nella foto) e Lorenzo Latella di Cittadinanzattiva

“Il ruolo delle associazioni di pazienti è fondamentale in questo percorso di diffusione della salute a livello regionale. Noi, a volte, non riusciamo a far passare le informazioni, a veicolare le buone pratiche e a raggiungere direttamente i cittadini” ha aggiunto  Antonella Guida, dirigente dello staff di supporo alla Direzione generale per la Tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale. “La necessità di aumentare l’aderenza terapeutica da parte dei cittadini della Regione Campania è strategica sia da un punto di vista di diffusione della salute, ma anche da un punto di vista di sostenibilità  economica del sistema. La mancata aderenza alle terapie genera infatti una serie di morbidità che nel medio e lungo periodo sono destinate a trasformarsi in aggravamento delle condizioni di salute dei pazienti. Riteniamo fondamentali iniziative come questa promossa da Cittadinanzattiva” ha concluso Guida “che da due anni e mezzo è diventata elemento imprescindibile nei percorsi che la regione Campania ha inteso avviare per restituire ai cittadini campani un servizio sanitario ottimale”.

“Una corretta gestione del farmaco è elemento principale nei percorsi di aderenza terapeutica. La regione Campania da questo punto di vista è oggi all’avanguardia in Italia, sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista dell’accessibilità aòl farmaco.Stiamo potenziando le reti di distribuzione, l’accesso ai farmaci innovativi e stiamo anche procedendo a migliorare il percorsi di gara grazie aalla centrale di acquisto So.Re.Sa. Proprio con Cittadinanzattiva abbiamo sottoscritto un protocollo che mira alla partecipazione dei cittadini alle procedure di acquisto dei farmaci e dei presidi, misura che ci fornirà informazioni precise e che migliorerà sicuramente l’intero servizio offerto ai cittadini” , ha proseguito Ugo Trama dirigente dell’ufficio Politica del farmaco e dispositivi della Regione Campania.

Al seminario hanno preso parte il presdeinte di Federfarma Napoli Michele Di Iorio,  i professori Ettore Novellino e Valentina Orlando del Centro interdipartimentale di ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione del Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli , Clara Imperatore dell’Ordine dei Medici di Napoli, Nello Lanzuise dell’Ordine degli Infermieri, Luigi Sparano della Fimmg  e Maria Galdo della Sifo.

La costruzione di una rete tra i vari attori della sanità è fondamentale per garantire una piena attuazione dei programmi volti all’aderenza terapeutica. L’idea è quella di creare un network capace di prendere in carico i pazienti e giudarli verso percorsi di salute anche preventici, oltre che monitorare ed accompagnare i percorsi di cura dei singoli.

Le otto proposte di  raccomandazioni civiche per l’aderenza teraputica di Cittadinanzattiva sono: 1) Attuazione del Piano nazionale della cronicità su tutto il territorio nazionale in riferimento alla sezione “Terapie e aderenza terapeutica”; 2) Cittadino protagonista del proprio percorso di cura. 3) Fiducia e stabilità nel rapporto tra èquipe di cura e cittadino.4) Semplificare la vita e ridurre la burocrazie inutile; 5) Aderenza per garantire più sicurezza. 6) Formazione al personale sanitario, caregiver familiare e professionale. 7) Valorizzare tutte le professionalità. 8) Misurare l’aderenza terapeutica

Le raccomandazioni sono illustrate più in dettaglio nella scheda in calce.

 

♦ Cittadinanzattiva. Otto proposte di raccomandazioni civiche per l’aderenza terapeutica

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Facebook
LinkedIn