Influenza, contagi a 1,9 milioni, picco previsto a fine gennaio

Influenza, contagi a 1,9 milioni, picco previsto a fine gennaio

Roma, 9 gennaio – Nella prima  settimana del 2020, sale il numero di casi di sindrome simil-influenzale dopo il lieve calo registrato nella precedente settimana. L’aumento si registra maggiormente nei giovani adulti e negli anziani, rispetto ai bambini e ragazzi sotto i quindici anni dovuto ancora alla chiusura delle scuole per le festività natalizie.

In Italia, secondo quanto riferisce il rapporto Influnet del sistema si sorveglianza gestito dall’Istituto superiore di sanità, relativo alla settimana dal 30 dicembre al 5 gennaio,  l’incidenza totale è pari a 4,7 casi per mille assistiti. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 10,4 casi per mille assistiti.

Il numero di casi stimati nella settimana è pari a circa 286.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.877.000 casi. Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Campania le Regioni maggiormente colpite.

Rispetto alle settimane precedenti si è dunque registrato un leggero calo dei casi di influenza, ascrivibile al periodo di chiusura delle scuole, principali centri di diffusione del virus, ma dopo l’Epifania in poi,  con la ripresa della piena attività di scuole e uffici, è prevedibile un aumento dei casi, come osservato  nei giorni scorsi Giovanni Maga, direttore del laboratorio di Virologia molecolare dell’Istituto di Genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia.

Maga ha anche ricordato che è ormai in avvicinamento il picco di massima attività del virus. “Al momento l’andamento risulta del tutto simile alla scorsa stagione” ha spiegato l’esperto “per cui si può ipotizzare che il picco di verificherà tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Ma i virus sono imprevedibili e quindi una stima più precisa si potrà avere nelle prossime settimane”.

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