Artrite reumatoide, da Commissione europea semaforo verde per upadacitinib

Artrite reumatoide, da Commissione europea semaforo verde per upadacitinib

Roma, 10 gennaio – La Commissione europea ha approvato upadacitinib per il trattamento dell’artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severo in pazienti adulti che hanno risposto in modo inadeguato o che sono risultati intolleranti a uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia (Dmard, disease-modifying anti-rheumatic drug). Lo ha reso noto l’azienda biofarmaceutica AbbVie, titolare del farmaco, un inibitore selettivo e reversibile di Jak (Janus chinasi) che può essere assunto una volta al giorno in monoterapia o in combinazione con metotressato (Mtx).

“Come è stato osservato nel corso di uno dei più vasti programmi di sperimentazione clinica di fase III sull’artrite reumatoide, upadacitinib ha dimostrato di migliorare in modo significativo i segni e i sintomi della malattia e di poter aiutare un maggior numero di pazienti a ottenere la remissione clinica, o una bassa attività di malattia” sottolinea Luigi Sinigaglia, presidente nazionale della Società italiana di Reumatologia.

L’approvazione della Commissione europea è stata supportata dai dati del programma globale Select di Fase III sull’artrite reumatoide, che ha valutato quasi 4.400 pazienti con artrite reumatoide attiva da moderata a grave nel corso di cinque studi registrativi. Gli studi hanno incluso valutazioni di efficacia, sicurezza e tollerabilità in un ampio spettro di pazienti, compresi quelli che avevano fallito la terapia o erano intolleranti ai farmaci antireumatici biologici modificanti la malattia, ai pazienti naïve al Mtx o che avevano risposto in maniera inadeguato al Mtx.

“In Europa quasi 3 milioni di persone convivono con l’artrite reumatoide, la maggior parte delle quali non raggiunge la remissione e soffre per il dolore, l’affaticamento, la rigidità articolare mattutina e le riacutizzazioni di malattia, dimostrando un evidente bisogno clinico ancora insoddisfatto per i pazienti con tale patologia”  spiega a Omar, l?osservatorio malattie rare, Annamaria Iagnocco, presidente eletto dell’Eular (European league against rheumatism).

L’innovazione in reumatologia ha cambiato la vita di tanti pazienti e il nostro augurio è di avere presto a disposizione anche in Italia nuove terapie in grado di migliorare la vita delle persone affette da artrite reumatoide” conclude Silvia Tonolo, presidente dell’Associazione nazionale malati reumatici.

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