E-ricette in tilt, difficoltà superate, attesa per conoscere cause del blocco

E-ricette in tilt, difficoltà superate, attesa per conoscere cause del blocco

Roma, 13 gennaio – Probabilmente più di un farmacista, nelle complicate giornate della scorsa settimana in cui è andato in tilt il sistema (gestito da Sogei, società del Mef, il ministero dell’Economia e delle Finanze)  che “governa” la prescrizione dei farmaci e la presa in carico ed erogazione delle ricette elettroniche dematerializzate, è stato attraversato dalla paura che ha fatto la fortuna di molti film di fantascienza, dove la tecnologia  non rende il mondo un posto migliore, ma – a causa di macchine che diventano improvvisamente ingovernabili – conducono alla catastrofe in un clima di insicurezza e paura diffusa.

A giudicare dalle centinaia e centinaia di reazioni sui gruppi di discussione – sospese tra preoccupazione, incertezza, rabbia e impotenza – è ragionevole ritenere che non sono stati pochi a immaginare scenari distopici, a fronte delle difficoltà registrate il 9 e il 10 gennaio scorsi in diverse parti del Paese, con inevitabili ripercussioni sul servizio farmaceutico e conseguenti disagi per i cittadini,  costretti ad attese decisamente molto più lunghe del normale per vedersi consegnare il farmaco dai farmacisti, a loro volta costretti alla via crucis delle laboriose procedure alternative per  garantire e salvaguardare la dispensazione dei medicinali  in assenza di collegamento telematico.

Una situazione a fronte della quale hanno subito reagito le sigle delle farmacie, soprattutto nelle Regioni più colpite, come il Veneto. Venerdì scorso RIFday ha dato conto del comunicato di protesta subito diramato da Farmacieunite. Federfarma, qualche ora dopo, ha scelto invece la strada di una circolare informativa ai suoi associati, per rendere loro noto di aver attivato contatti con i referenti tecnici della piattaforma delle ricette e di Sogei “per segnalare il malfunzionamento e per richiedere, conseguentemente, un sollecito intervento finalizzato alla risoluzione del problema”, rassicurando sulle attività in corso per il “ripristino delle normali funzionalità, nonché le analisi per individuare le cause che hanno generato le anomalie”  e sulla possibilità “di rientrare in esercizio nel giro di poche ore”.

I malfunzionamenti – come chiaramente affermato da Azienda Zero, l’ente unico della Regione Veneto per  la sanità regionale – hanno avuto origine a livello nazionale, nella gestione della ricetta dematerializzata del Sac,  il Sistema di accoglienza centrale gestito dal Mef.  Segnali di difficoltà, peraltro, ancorchè circoscritti e livello locale e meno gravi, si erano già registrati anche in passato, fatto che denota l’esistenza di qualcosa ancora da mettere a punto. Cosa che andrà fatta il prima possibile e definitivamente, perché – come pragmaticamente rilevato dal segretario di Fimmg Veneto Domenico Crisarà (il problema, ovviamente, ha comportato molti problemi anche ai medici prescrittori, NdR) –  “il sistema è utile, non può funzionare a singhiozzo”.

Al momento in cui scriviamo, non siamo a conoscenza dell’annunciata nota ufficiale con la quale Sogei chiarirà le ragioni dell’impasse tecnica, registratain diverse parti del Paese. Da quanto è riuscito ad apprendere il nostro giornale, però, le spiegazioni fornite per le vie brevi dai responsabili della società ai rappresentanti delle farmacie riferirebbero di una congerie di coincidenze uniche e irripetibili, un evento repentino e sostanzialmente imprevedibile che avrebbe impedito a Sogei di dare comunicazioni tempestive in ordine al problema e al ripristino del regolare funzionamento del sistema. Proprio l’assenza di informazioni è stata una delle principali lamentele di medici e farmacisti,  che sono il fronte diretto che si interfaccia con i pazienti e sono stati impossibilitati a spiegare le ragioni delle difficoltà e dei problemi.

In ogni caso, da Sogei sono arrivate ampie rassicurazioni sulla funzionalità dell’infrastruttura del sistema centrale e i processi a supporto della ricetta dematerializzata, che – al di là dell’inopinato blocco dei giorni scorsi, unico caso di malfunzionamento fin qui registratosi, almneo secondo i rappresentanti della società-  sono perfettamente idonei e tali da garantire continuità, efficienza e funzionalità dei servizi, come peraltro attesta l’esperienza condotta negli oltre quattro anni dall’avvio delle attività della ricetta dematerializzata.

Le situazioni di difficoltà, in ogni caso, sono state via via superate a partire dal pomeriggio di venerdì, con il progressivo ripristino del servizio. Ora si attende di sapere cosa e perché non ha funzionato, anche per fugare la preoccupazione che possano ancora verificarsi in futuro analoghe interruzioni del servizio. Eventualità che, ovviamente, non deve accadere. E sul punto Sogei ha l’obbligo di fornire tutte le garanzie necessarie.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Facebook
LinkedIn