Otc e Sop, tengono i fatturati ma calano i consumi, il preconsuntivo 2019 di Assosalute

Otc e Sop, tengono i fatturati ma calano i consumi, il preconsuntivo 2019 di Assosalute

Roma, 14 gennaio – Da gennaio a ottobre 2019 il comparto dei farmaci senza obbligo di prescrizione conferma i trend “tradizionali” del settore caratterizzati dall’erosione dei volumi, in atto ormai da oltre un decennio, e da una tenuta dei fatturati, che si muovono in un intervallo di variazione modesto. È quanto evidenzia il preconsuntivo 2019 del mercato dei farmaci da banco pubblicato sull’ultimo numero della newsletter di Assosalute, l’associazione nazionaledei produttori di  farmaci di automedicazione aderente a Federchimica.

Rispetto allo stesso periodo del 2018, i volumi (219 milioni di confezioni) registrano una decisa flessione (-3,1%), mentre i fatturati sono stabili (+0,1%) e si attestano a poco più di 2 miliardi di euro. I trend di consumo dei primi 10 mesi del 2019 risentono di una minore incidenza delle sindromi allergiche stagionali, a causa di un tardivo arrivo della primavera, e di un inizio di autunno insolitamente mite, mentre i ricavi beneficiano
della variazione del mix di consumo verso nuovi prodotti e confezioni.
Il progressivo abbassarsi delle temperature e il conseguente aumento dell’incidenza delle sindromi influenzali e da raffreddamento dell’ultimo
bimestre 2019 fanno ipotizzare un recupero delle vendite, non sufficiente, tuttavia, a invertire i trend registrati per tutto l’anno. Molto dipenderà infatti dall’evoluzione della stagione influenzale 2019/2020 che, secondo le previsioni degli esperti, si caratterizzerà per un’incidenza inferiore rispetto a quanto accaduto nell’ultimo biennio.

Sul fronte dei fatturati ci si attende la conferma di un andamento sostanzialmente stabile. I suddetti trend vengono confermati anche dall’andamento
delle vendite sui 12 mesi (c.d. anno mobile): da novembre 2018 a ottobre 2019 i volumi (268 milioni di confezioni) hanno registrato una diminuzione del 3,4%, mentre il giro d’affari (poco meno di 2,5 miliardi di euro) risulta stabile per quanto di segno negativo (-0,2%).
Osservando le vendite delle due categorie in cui è suddivisa la classe dei farmaci senza obbligo di ricetta – medicinali di automedicazione o Otc (Over the counter) e Sop (Behind the counter) –  sia a ottobre 2019 che sui 12 mesi, si vede che, sul fronte delle confezioni vendute, le due classi fanno registrare trend similari ma migliori per gli Otc: entrambe le categorie mostrano a ottobre una flessione dei volumi (-2,9% per gli Otc e -3,7% per i Sop) che, sull’anno mobile, si contraggono rispettivamente del -3,0% e del -4,6%.

Viceversa, per quanto riguarda i fatturati, le due categorie mostrano, su entrambi gli orizzonti temporali, andamenti contrapposti, con una flessione per i Sop (-1,5% a ottobre 2019, -2,1% sull’anno mobile) e un lieve aumento per i farmaci da banco (+0,6% e + 0,5% rispettivamente a ottobre 2019 e sui 12 mesi).

Invariate le dinamiche competitive tra i canali – farmacie, parafarmacie e corner Gdo – in cui è possibile acquistare farmaci senza obbligo di ricetta. La farmacia continua, infatti, a detenere una quota di mercato pari a quasi il 91% a volumi e al 92% a valori.

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