Artena senza farmacie, Gizzi (Assofarm) chiede incontro al sindaco

Artena senza farmacie, Gizzi (Assofarm) chiede incontro al sindaco

Roma, 15 gennaio – “Apprendo da articoli di stampa che il suo Comune, a seguito del fallimento della società che gestisce la farmacia comunale di Artena, si è trovato senza il servizio farmaceutico, ovvero senza un servizio essenziale ed esistenziale. Allo scopo di approfondire la suddetta situazione, nella mia veste di presidente Assofarm, associazione che rappresenta circa 1.600 farmacie comunali, le chiedo un incontro con cortese sollecitudine”.

Questa la richiesta che Venanzio Gizzi (nella foto), presidente della sigla delle farmacie comunali, ha indirizzato ad Angelino Felicetti, sindaco di Artena,  comune di 15 mila abitanti della cintura metropolitana  di Roma che si è trovato praticamente da un giorno all’altro senza servizio farmaceutico, a causa della chiusura delle tre farmacie operanti nella cittadina, tutte riconducibili (due di proprietà e una,  comunale, in concessione) ai gruppi Farmacie Farmaca e Farmaca Farmacie, società delle quali il Tribunale di Milano ha decretato il fallimento lo scorso 14 novembre.

I tre esercizi, per senso di responsabilità dei farmacisti dipendenti (pur senza stipendio da mesi) nei confronti della comunità,  hanno tirato avanti fin quando lo hanno consentito le scorte disponibili, poi hanno dovuto giocoforza arrendersi e chiudere i battenti, con l’inevitabile risultato di lasciare senza assistenza farmaceutica la cittadina (cfr. RIFday del 9 gennaio).

La farmacia comunale in concessione aveva riaperto proprio  in concomitanza dell’arrivo di Farmaca nel marzo 2019, dopo una chiusura di tre anni e mezzo a seguito del fallimento di Ge.Se.Farma srl, società di cui il Comune di Artena era socio di maggioranza.
Proprio sulle sorti di quest’ultima farmacia si è concentrata l’attenzione di Assofarm, che – a fronte della delicatissima situazione venutasi a creare nel centro laziale – si è resa disponibile a un confronto con gli amministratori comunali per valutare tutte le opzioni praticabili per restituire all’operatività nel più breve tempo possibile almeno questo esercizio.

“La situazione di Artena è veramente ai confini della realtà” spiega Gizzi al nostro giornale “e a farne le spese sono gli incolpevoli cittadini della città, 15 mila persone costrette a scomode trasferte nei paesi viciniori per procurarsi i farmaci di cui hanno bisogno. Forse, con la nostra expertise, possiamo essere d’aiuto al Comune per individuare le soluzioni più efficaci per ripristinare nel minor tempo possibile almeno la farmacia comunale. Da qui la nostra richiesta di incontro al sindaco Felicetti, del quale attendiamo ora la risposta”. 

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