Consulta delle professioni sanitarie, domani la riunione di insediamento

Consulta delle professioni sanitarie, domani la riunione di insediamento

Roma, 15 gennaio – Si terrà domani, 16 gennaio, la riunione di insediamento della Consulta permanente delle professioni sanitarie, l’organismo  consultivo e propositivo istituito con decreto del 7 gennaio 2020 e presieduto dal ministro della Salute.

Quello che lo stesso ministro Roberto Speranza (nella foto) ha definito “un luogo di dialogo, ascolto e confronto tra medici, infermieri, farmacisti e professionisti della salute”  utile a “migliorare il Servizio sanitario nazionale“ comincia così il suo percorso, tra le molte aspettative di chi ha perseguito con molta determinazione la sua costituzione, ovvero gli stessi operatori della salute. chiamati ogni giorno – e in condizioni sempre più difficili – a garantire la piena funzionalità del Ssn, a garanzia della tutela della salute degli italiani.

La Consulta sarà, in primo luogo,  una sede di confronto e di dialogo  per le stesse professioni, tra le quali non sono davvero mancate in passato le conflittualità, certamente non utili per affrontare e risolvere le criticità della sanità pubblica: l’auspicio è che, in una sede istituzionale, attraverso il dialogo continuo tra i diversi Ordini professionali si arrivi ad affrontare le molte criticità del sistema sanitari con approcci e atteggiamenti più costruttivi,  in un’ottica di integrazione interprofessionale, pur nella salvaguardia dei diversi profili e delle peculiari competenze di ciascuna  professione.

Questa, peraltro, è la dichiarata intenzione manifestata dalle professioni stesse, che hanno fortemente voluto l’istituzione della Consulta, indirizzando una precisa e condivisa richiesta in tal senso al ministero anche in occasione dell’Assemblea nazionale delle professioni sanitarie del 23 febbraio 2019.  In quella circostanza, Fnomceo, Fnovi, Fofi, Fnopi e le altre sigle ordinistiche degli oltre 713 mila professionisti sanitari italiani (dati Istat riferiti al 2017), vararono infatti  un Manifesto dell’Alleanza dei professionisti della Salute per un nuovo Ssn, contenente  una serie di richieste, prima tra tutte quella di “intensificare la collaborazione con le professioni sanitarie e sociali e i loro enti esponenziali, in quanto enti sussidiari dello Stato, al fine di assicurare un Servizio sanitario nazionale che garantisca effettivamente e uniformemente i diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini, quale segno irrinunciabile di civiltà e di crescita sociale”.

Richiesta che, in meno di un anno, ha trovato accoglimento e risposta, con la costituzione della Consulta professionale. luogo dove, insieme al dialogo tra le diverse professioni, si potrà realizzare un confronto permanente con le istituzioni  sanitarie, finalizzato a un coinvolgimento e una collaborazione che potrebbero essere un volano importante per il miglioramento del sistema sanitario del nostro Paese.

Il cammino incomincia con la riunione di insediamento di domani e l’auspicio è che possa essere lungo e proficuo: non può infatti esistere una sanità che funziona senza il pieno coinvolgimento di tutti i professionisti. E la Consulta permanente delle professioni può certamente fare molto per favorirlo, quel pieno coinvolgimento, soprattutto se manterrà – come è nei voti – l’ispirazione e lo spirito partecipativo e collaborativo che hanno portato alla convinta richiesta di istituirla. Hanno voluto la bicicletta, e ora c’è: farla marciare a pieno regime –  anzichè impaludarla in una declinazione “burocratica” che ne farebbe l’ennesima occasione perduta –   dipende soltanto dal Ministero e dai responsabili delle professioni: qui si parrà la loro nobilitate.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi