Oms, sono 13 le sfide urgenti per la salute globale del nuovo decennio

Oms, sono 13 le sfide urgenti per la salute globale del nuovo decennio

Roma, 15 gennaio – Sono urgenti, globali e necessitano di una risposta con sforzi e investimenti da più settori: sono le 13 priorità e sfide di salute, che l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha individuato per il prossimo decennio. Al primo posto, riferisce un lancio dell’Ansa,  c’è la crisi climatica, che è anche una crisi di salute per via degli effetti dell’inquinamento, seguita dall’intervento  nelle aree di crisi e conflitto, e il colmare le disuguaglianze nell’accesso alla salute.
“Nessuno di questi temi è semplice da affrontare” spiega il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus (nella foto) “ma sono raggiungibili. La salute pubblica è una scelta politica”.

La prima scelta d’intervento va fatta, per l’Oms, sulla crisi climatica, visto che l’inquinamento dell’aria uccide ogni anno sette milioni di persone, il cambiamento climatico causa eventi sempre più estremi, aumentando malnutrizione e la diffusione di malattie infettive, come la malaria. Quest’anno l’Oms lavorerà per sviluppare una serie di politiche preventive per i governi, per ridurre i rischi per la salute dall’inquinamento.

Altra sfida del nuovo decennio sarà continuare a portare assistenza sanitaria nelle aree dove sono in corso conflitti e crisi. Nel 2019 sono stati 978 gli attacchi alle strutture sanitarie in 11 Paesi, che hanno causato 193 morti. Per ridurre invece le disuguaglianze nell’accesso alla salute e l’aspettativa di vita tra Paesi ricchi e poveri, l’Oms invita tutti iPaesi a stanziare l’1% del loro Pil alle cure primarie, per dare i servizi sanitari essenziali vicino casa. Poi bisognerà lavorare per aumentare l’accesso ai farmaci, fermare le malattie infettive, prepararsi ad nuova pandemia provocata da un nuovo virus, a cui la maggior parte delle persone saranno esposte, e lavorare sull’antibiotico-resistenza.

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