Ecm, nasce associazione dei provider: “Vogliamo contribuire alla riforma del sistema”

Ecm, nasce associazione dei provider: “Vogliamo contribuire alla riforma del sistema”

Roma, 17 gennaio – È nata  “Formazione nella sanità”, associazione dei provider Ecm, che a  poche ore dalla formalizzazione dell’atto costitutivo e della nomina del suo presidente, Simone Colombati, ha presentato al ministro della Salute Roberto Speranza i suoi programmi e i suoi obiettivi, primo tra i quali quello di concorrere a un nuovo corso dell’Educazione continua in medicina, annunciato lo scorso dicembre dallo stesso ministro che –  accogliendo le sollecitazioni provenienti da tutte le principali rappresentanze del mondo degli operatori – ha anche concesso a tutti i professionisti  sanitari  una proroga (fino al 31 dicembre 2020) per di mettersi in regola con l’acquisizione dei crediti relativi al triennio 2017-2019 e ai trienni precedenti.

In una nota diffusa dal nuovo sodalizio, si riepilogano i numeri (importanti) dell’educazione continua in medicina in Italia, dove sono accreditati 1.128 provider, di cui 783 rappresentati da società, agenzie ed enti privati.  579 si occupano esclusivamente di Fad e 413 di queste sono  gestite da società, agenzie ed enti privati. “Riteniamo dunque che l’Associazione possa essere un interlocutore importante in questo processo di cambiamento del sistema Ecm” spiega in una nota Colombati. “Pertanto, chiediamo di poter contribuire ai lavori della Commissione nazionale Ecm e di partecipare a tutti i tavoli tecnici di lavorare alla riforma”.

Questi gli obiettivi principali dell’associazione (che rappresenta  i provider Ecm di diritto privato che erogano i loro eventi formativi in modalità Fad), illustrati dallo stesso Colombati nell’incontro di ieri con il ministro Speranza:

  • Contribuire attivamente al rinnovamento del sistema Ecm collaborando con il Governo, le Regioni e gli organismi istituzionali nazionali o comunitari preposti quali interlocutori per il regolamento di gestione e organizzazione di eventi Ecm in Fad;
  • Promuovere il miglioramento dei processi formativi adeguandolo alle principali novità tecnologiche e alle ultime metodologie di apprendimento, con la finalità di elevare lo standard qualitativo secondo gli ultimi progressi scientifici e in linea con le direttive ministeriali;
  • Favorire l’organizzazione di corsi, seminari, congressi, incontri e ogni altra iniziativa per l’aggiornamento culturale e professionale del comparto;
  • Sostenere iniziative per la promozione di strumenti volti a certificare la qualità dei servizi erogati dagli organizzatori di eventi formativi in linea con le direttive europee;
  • Sviluppare collaborazioni con società di informatica, servizi multimediali, editoriali, per lo sviluppo tecnologico e funzionale dell’attività di provider Ecm Fad;
  • Favorire gli scambi culturali con associazioni italiane e straniere che perseguano gli stessi scopi e fornire il supporto tecnico e strategico agli associati per l’organizzazione esecutiva degli eventi.

Nei programmi della neonata associazione c’è l’obiettivo allargare la platea degli iscritti, con l’ambizione di coinvolgere tutti o quasi gli operatori. “Questa iniziativa nasce proprio dalla volontà manifestata da molti provider di sentirsi rappresentati in un’unica realtà e dalla possibilità di condividere istanze e progetti e portarli all’attenzione delle istituzioni” spiega Colombati a conclusione della nota “e per questo stiamo ricevendo diverse proposte di adesione che andranno ad arricchire la nostra compagine, con l’auspicio che tante altre realtà decidano di associarsi”.

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