Shangai, riconoscimento facciale in farmacia per chi acquista stupefacenti e psicotropi

Shangai, riconoscimento facciale in farmacia per chi acquista stupefacenti e psicotropi

Roma, 21 gennaio – La notizie è curiosa, di quelle che solleticano e sollecitano l’immaginazione e fanno prefigurare scenari distopici di esistenze personali controllate in ogni atto da un Grande Fratello occhiuto e invasivo: nella città di Shanghai è stata avviata una sperimentazione che prevede la dislocazione di terminali per il riconoscimento facciale all’interno di farmacie. Lo scopo sarebbe quello di Individuare coloro che cercano di acquistare farmaci e sostanze controllate in quantità fuori dal comune, con il probabile fine di  rivenderli illecitamente.

C’è da dire che al governo cinese le tecnologie di riconoscimento facciale sono particolarmente gradite e il loro utilizzo viene sostenuto e promosso tra i cittadini in moltissimi ambiti della vita quotidiana: dall’accesso alla metropolitana  all’acquisto di Sim, dai pagamenti in mobilità alla diffusa videosorveglianza, le face detection tech sono ormai da tempo ampiamente diffuse. Da qui la decisione di fare un ulteriore passo in avanti e avviare una sperimentazione del loro impiego in farmacia, in particolare per monitorare chi ha la necessità di acquistare tranquillanti, psicotropi o derivati di oppioidi. Costoro dovranno infatti verificare l’identità tramite il terminale, e il sistema controllerà non solo il cliente ma anche il farmacista allo scopo di prevenire qualsiasi tipo di condotta non corretta.

Si tratta di una misura pensata anche per scoraggiare l’acquisto di farmaci che possano essere sfruttati per realizzare stupefacenti illeciti. Ad esempio l’efedrina o la pseudoefedrina, sostanze che si trovano in commercio all’interno di comuni farmaci per il raffreddore, sono elementi che possono essere impiegati per fabbricare cristalli di metanfetamina.

Il sistema, riferisce quotidiano.net,  è stato adottato da 31 istituzioni sanitarie e ha effettuato nei primi giorni di attività più di 300 scansioni del volto. L’amministrazione della città di Shanghai ha dichiarato che intende coprire l’intera città con questi terminali entro la prima metà del 2021. Forse a Shangai (ma c’è da ritenere che la sperimentazione verrà presto impiegata su scala più larga) aumenterà la sicurezza nell’impiego dei farmaci stupefacenti e psicotropi. Quel che è certo è che subiranno un ulteriore restrizione i già molto contigentati spazi di privacy e di libertà personale dei cittadini.

 

 

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