Tecnologia 5G, diritto e salute, esperti a confronto in un seminario ospitato da Federfarma

Tecnologia 5G, diritto e salute, esperti a confronto in un seminario ospitato da Federfarma

Roma, 21 gennaio – Lo sviluppo della tecnologia 5G, sotto il profilo delle sue ricadute per la vita di ciascuno, è stato il tema del seminario “5G, tecnologia, diritto e salute”, organizzato da Consumers’ Forum, associazione indipendente nata 20 anni fa come luogo di confronto e riflessione comune alla quale aderiscono le più importanti associazioni di consumatori, numerose imprese industriali e di servizi, associazioni di categoria e molte istituzioni, per promuovere e diffondere la cultura del consumo responsabile, anche con il  contributo tecnico-scientifico del mondo universitario e della ricerca.

L’incontro, ospitato ieri a Roma nella sede nazionale di Federfarma, si proponeva appunto di approfondire la conoscenza delle implicazioni nelle attività quotidiane e professionali del nuovo standard per la comunicazione mobile, che assicurerà una velocità di download e upload da 100 e 1000 volte superiore a quella attuale del 4G  e permetterà di interagire con i dispositivi IoT, (acronimo per Internet of Things”,  letteralmente “internet delle cose”:  per esemplificare, oggetti che la tecnologia rende “intelligenti”, come il frigorifero che “ordina” il latte quando si accorge che è finito).

Hanno animato i lavori del seminario, introdotto da Paolo Betto, nella duplice veste di vicedirettore di Federarma e vicepresidente di Consumers’ Forum, gli interventi di  Sergio Veroli, presidente di Consumers’ Forum,  Fabio Bassan, ordinario di Diritto dell’Unione europea all’Università Roma Tre , Nicola Blefari Melazzi, direttore del Consorzio nazionale interuniversitario per le Telecomunicazioni, Pietro Guindani, presidente di Assotelecomunicazioni, Michele Mezza, docente di Culture digitali all’Università Federico II di Napoli, Alessandro Polichetti, del Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale dell’Iss e  Nicola Stabile, presidente di Promofarma (nella foto).

“Lo sviluppo della tecnologia 5G porta con sé una vera e propria rivoluzione digitale in quanto cittadini, consumatori e utenti” ha spiegato Veroli. “Il sistema, grazie a prestazioni molto maggiori rispetto all’attuale 4G, sarà in grado di far dialogare tra loro sempre più velocemente uomini e macchine, con impatti inediti sul nostro quotidiano, in tutte le applicazioni che riguardano l’intelligenza artificiale, dalla blockchain, ai pagamenti digitali e in generale a tutto il processo di digitalizzazione della Pubblica amministrazione.”

“Questa rivoluzione epocale, che riguarda anche le imprese e i comuni”  ha aggiunto il presidente di Consumers’ Forum “va presidiata in termini di tutela del consumatore, poiché lascia aperti interrogativi sulla sicurezza, sulla salute, sulla privacy dei cittadini, per citarne alcuni. O ancora, interrogativi su chi decide, alla fine della filiera, l’entità degli investimenti e la loro equa distribuzione, in termini di sviluppo omogeneo tra grandi città e piccoli centri, o ancora tra Nord e Sud Italia.”

Ma c’è anche da considerare un profilo di costi:  “L’auspicio è che non sia il consumatore finale il soggetto a cui verranno caricati in massima parte gli investimenti per sostenere il 5G” ha detto al riguardo Veroli, che ha concluso affermando che  “per rispondere a questi quesiti è fondamentale il confronto e la collaborazione tra imprese e consumatori, per lavorare insieme a diffondere la corretta informazione ai cittadini e costruire strategie di utilizzo della tecnologia 5G che contribuiscano a sviluppare il mercato in modo positivo e giusto”.

Argomento subito sviluppato dal presidente di Assotelecomunicazioni, Guindani: “Nello sviluppo del 5G il ruolo degli utilizzatori è centrale, perché i servizi saranno disegnati e sviluppati sulle loro esigenze, nel mondo del lavoro e dei servizi al cittadino, in tutti i settori di attività” ha detto l’esperto. “Le tecnologie digitali hanno la possibilità di rendere più ‘intelligenti’ i servizi pubblici e privati, di offrire nuove opportunità di sviluppo alle imprese, di arricchire i percorsi formativi per studenti e lavoratori, di consentire servizi sanitari da remoto”.

“Siamo solo all’inizio di un nuovo percorso che non ha limiti, se non nella capacità delle persone di coglierne le opportunità” ha detto ancora Guindani. “Per questo la collaborazione con le associazioni rappresentative dei consumatori costituisce un fattore fondamentale per creare un clima di fiducia nell’innovazione, basato sulla conoscenza delle potenzialità delle nuove reti e sulle informazioni corrette sotto il profilo scientifico degli impatti sull’ambiente e sulla salute umana”.

Stabile, che guida Promofarma, il “braccio operativo” di Federfarma che nelle tecnologie avanzate ha il fondamento delle sue attività, ha ovviamente illustrato il 5G dal punto di osservazione delle farmacie che – ha ricordato –  per quanto riguarda la parte informatica, stanno promuovendo un potenziamento dei servizi offerti ai cittadini, con il supporto di Federfarma e Promofarma. “La telemedicina è un settore in crescita, in quanto sono già oltre 4.000 le farmacie che hanno aderito al progetto Promofarma-HTN” ha detto Stabileevidenziando risultati molto incoraggianti che potranno essere ulteriormente implementati con la sperimentazione della farmacia dei servizi al via nel 2020 in nove Regioni ed estesa a tutte le Regioni dal 2021.

“Tantissimi cittadini si sono già rivolti alle farmacie per poter effettuare elettrocardiogrammi, holter cardiaci e pressori, ottenendo queste prestazioni senza fare file, senza dove prenotare con mesi di anticipo, comodamente nella farmacia sotto casa” ha spiegato Stabile, che ha poi concluso affermando che “il  5G permetterà di potenziare ulteriormente questo servizio, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini e alzando ulteriormente il livello di tutela della salute”.

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