Farmaci veterinari,  Rev dai gestionali veterinari dal prossimo 3 febbraio

Farmaci veterinari, Rev dai gestionali veterinari dal prossimo 3 febbraio

Roma, 22 gennaio – Da lunedì 3 febbraio sarà ufficialmente attivata non solo la funzione di emissione della Rev, ma anche quella di consultazione e di gestione. Il Centro nazionale servizi ha infatti  pubblicato sul portale della ricetta veterinaria elettronica le specifiche tecniche dei web services aggiornate alla funzione di emissione della Rev da software esterni.

L’attivazione avverrà appunto alle ore 12.00  3 febbraio, quando  i web services saranno attivi anche in ambiente di produzione (al momento sono allineati alle specifiche tecniche aggiornate solo in ambiente di test). La possibilità di interoperabilità fra i software e il sistema informatico della Rev è attiva solo per le ricette veterinarie elettroniche emesse nei confronti di animali d’affezione e di equidi Ndpa.

Intanto, non sarà intile ricordare che lo scorso 14 gennaio la Direzione generale della Sanità animale e dei farmaci veterinari (Dgsaf) ha indirizzato a tutte le sigle della filiera (medici veterinari, farmacisti, produttori e distributori) una circolare che, confermando la Legge Balduzzi sulla cessione diretta del farmaco veterinario in favore di un paziente animale in cura, ne puntualizza le modalità, rispondendo così alle richieste di precisazioni avanzate da farmacisti e farmacie. La circolare, in particolare, sottolinea il carattere di necessità della “cessione” e la sua natura di prestazione veterinaria accessoria circoscritta alla fase di avvio della terapia, spiegando che la tracciabilità è assolta con la Rev e ribadendo il divieto di cessione di  medicinali ad uso umano.

La circolare ministeriale riporta la norma di legge, puntualizzando che la stessa implica la “valutazione della necessità di iniziare immediatamente la terapia”. La cessione dei medicinali veterinari da parte del medico veterinario “è subordinata alla condizione di inizio terapia e tale possibilità è preclusa per la continuazione della stessa”.

La Legge Balduzzi, in vigore dall’11 novembre del 2012, consente al medico veterinario di consegnare “altre confezioni” di medicinali della propria scorta che non sono state ancora aperte. Allo scopo, la Legge Balduzzi ha modificato il decreto legislativo 193/2006, che ammetteva solo la cessione della confezione già aperta dal medico veterinario per l’avvio del trattamento sull’animale.

La cessione è consentita ad alcune condizioni: i medicinali veterinari cedibili sono solo quelli della scorta del medico veterinario o della struttura veterinaria; la cessione è prestazione veterinaria accessoria (“nell’ambito della propria attività“); deve essere erogata in fase di avvio della terapia; è subordinata alla valutazione del medico veterinario (“qualora l’intervento professionale lo richieda”) e, infine, i pazienti destinatari della cessione possono essere solo animali non produttori di alimenti.

Lo scarico delle confezioni cedute deve risultare da annotazioni del medico veterinario. Fin dall’entrata in vigore della Legge Balduzzi, la Dgsaf prefigurava annotazioni in modalità elettronica (“anche informatizzate“). Con la ricetta elettronica veterinaria, “lo scarico del medicinale è gestito attraverso il sistema informativo”, come da Manuale Operativo Rev.

 

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