Milleproroghe, da Mandelli emendamenti 102 Tuls, specializzandi e farmaci diretta,

Milleproroghe, da Mandelli emendamenti 102 Tuls, specializzandi e farmaci diretta,

Roma, 22 gennaio – Entra nel vivo alla Camera la consueta battaglia annuale sul cosiddetto Decreto Milleproroghe, il provvedimento di proroga di termini legislativi con il quale i legislatori cercano di mettere una pezza a quelle che – molto spesso – sono le loro stesse inadempienze. La novità di quest’anno è che, oltre alle misure derogatorie, il provvedimento contiene anche misure in materia di organizzazione della pubblica amministrazione e di innovazione teconologica.

Il disegno di legge di conversione del decreto legge 162/2019 (rubricato con il numero di atto C2325) è infatti all’esame all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, subissato da una valanga di più di 2000 emendamenti, che saranno però prevedibilmente falcidiati dall’esame di ammissibilità in calendario domani, 23 gennaio. Nella giornata di venerdì, invece, scade il termine per le cosiddette segnalazioni, ovvero  l’indicazione da parte di ciascun Gruppo politico delle proposte emendative ritenute più importanti delle quali si “raccomanda” l’accoglimento.

Molte degli emendamenti (circa 150) sono dedicati alla sanità, troppi per darne conto diffusamente. C’è di tutto: dalla fissazione di un tetto per il ripiano del payback farmacutico all’indennizzo delle persone vittime del talidomide, dall’aumento della produzione di cannabis terapeutica al riconoscimento del diritto, per i componenti degli Ordini professionali che svolgono attività lavorativa presso enti pubblici o privati , di disporre di 12 giorni all’anno per lo svolgimento delle funzioni connesse al loro incarico di rappresentanza, sia esso di livello locale o nazionale.

Tra i tanti,  segnaliamo alcuni degli emendamenti all’articolo 25 del ddl 2325 presentati da Andrea Mandelli (nella foto), deputato di Forza Italia e presidente della Fofi, per il loro diretto interesse per i nostri lettori. Il primo, rubricato con il n. 25.27, si propone di eliminare i  “famigerati” divieti di cumulo di professioni previsti dall’art. 102 del Tuls, che la proposta emendativa di Mandelli si propone di eliminare, per sostituirlo con una nuova norma che consenta, in caso di conseguimento di più lauree o diplomi, l’esercizio cumulativo delle corrispondenti professioni o arti sanitarie. Un “libera tutti” all’esercizio di altre attività sanitarie in farmacia, dunque (in linea con la prospettiva della farmacia dei servizi) che prevede una sola eccezione: deve infatti paermanere il divieto per i professionisti abilitati alla prescrizione di medicinali.  “I sanitari abilitati alla prescrizione dei medicinali che stipulano con farmacisti convenzioni di qualsiasi tipo relative alla partecipazione all’utile della farmacia (…) sono puniti” si legge nell’emendamento di Mandelli “con la sanzione amministrativa da 5000 a 20000 euro”.

Un altro emendamento, il n. 25.30, riguarda la vexata quaestio dell’equiparazione dei farmacisti specializzandi al trattamento contrattuale di formazione specialistica riconosciuto agli specializzandi medici, con la delega al MEF di provvedere con propri decreti alle variazioni di bilancio per provvedere  agli oneri necessari, valutati in 3,5 milioni di euro.

Merita di essere segnalata anche la proposta emendativa n. 25.55,  che fa obbligo alle Regioni e le Province autonome di distribuire in Dpc nelle farmacie territorali i medicinali della diretta, “per i quali non esistano esigenze di controllo ricorrente da parte della struttura pubblica, secondo condizioni, modalità di remunerazione e criteri stabiliti nei vigenti accordi convenzionali stipulati con le organizzazioni maggiormanete rappresentative delle farmacie”.

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