USA, capsule e compresse  con tag edibili e non clonabili per impedirne la contraffazione

USA, capsule e compresse con tag edibili e non clonabili per impedirne la contraffazione

Roma, 22 gennaio – Impedire la contraffazione dei farmaci dotando capsule e compresse di una “impronta digitale” non duplicabile. Questa la soluzione alla quale sta lavorando negli USA un team di ricerca della Purdue University per impedire la falsificazione dei medicinali, lucrosa e sempre più fiorente e diffusa attività criminale, grazie alle vendite illegali via internet, che rischia di diventare una vera e propria emergenza di sanità pubblica.

I ricercatori statunitensi hanno ideato tag unici per ogni medicinale, che funzionano appunto come un’impronta digitale. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications, si basa su una tecnica di autenticazione chiamata “funzione fisicamente non clonabile”, già sviluppata per l’hardware e nel settore della sicurezza delle informazioni.

Questa funzione, riassume un lancio dell’agenzia Ansa,  ha la capacità di generare una risposta diversa ogni volta che viene stimolata, rendendo i tag imprevedibili ed estremamente difficili da duplicare, anche dalle stesse aziende farmaceutiche, che non sarebbero in grado di ricrearne due identici.

Il gruppo della Purdue University è stato il primo a creare un tag di questo genere, edibile e  facilmente digeribile, utilizzando uno strato sottilissimo di un materiale trasparente composto da proteine della seta e da proteine fluorescenti, come documenta la foto resa disponibile dalla stessa Purdue University, scattata con un filtro verde per la visibilità, dove il tag spicca al centro dell’immagine.

I ricercatori stanno attualmente mettendo a punto un tag inseribili su capsule e compresse che siano leggibili dallo smartphone e completi di informazioni come la dose e la data di scadenza. Per ora gli studiosi hanno scoperto che il tag funziona per almeno un periodo di due mesi senza che le proteine si degradino. L’obiettivo è renderlo attivo fino alla data di scadenza del medicinale.

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