Coronovirus e Borsa, gli esperti: “Investite sulle compagnie pharma cinesi”

Coronovirus e Borsa, gli esperti: “Investite sulle compagnie pharma cinesi”

Roma, 23 gennaio – Mentre le autorità internazionali, Oms in testa, si affannano a impedire che gli allarmi di una possibile epidemia da 2019-nCoV si trasformino in dannosi e al momento ingiustificati allarmismi, c’è chi si concentra sugli effetti che le notizie sul nuovo coronovirus hanno cominciato a produrre sui mercati finanziari. Intanto, le Borse di Tokyo e Shangai – appena la notizia si è diffusa – hanno accusato una brusca perdita dei listini, anche se dopo le rassicurazioni di Pechino in ordine alle immediate misure subito le borse sono tornate a salire.

L’opinione degli esperti è che il virus 2019-nCoV creerà nei prossimi giorni molta confusione. “Molto persone inizieranno a comprare precauzioni, kit diagnostici e mascherine per prevenire eventuali contagi” scrive ad esempio proiezionidiborsa.it, riferimento importante nel mondo dell’economia e della finanza, grazie alla sua specializzazione in analisi e segnali di borsa. Sicuramente anche l’ipocondria avrà il sopravvento in molti Paesi orientali e questo aumenterà a dismisura le vendite appunto di farmaci e kit diagnostici”.

In effetti, le notizie che arrivano dall’Estremo oriente confermano la valutazione: tutta una serie di prodotti, a partire dalle mascherine anticontagio, sono assolutamente introvabili nelle farmacie cinesi. Situazione più che favorevole per investimenti di breve periodo nel settore farmaceutico cinese. “Un investimento che potrebbe portare ottimi guadagni” scrive il sito finanziario, fornendo anche due “dritte”:  “Tra le tante società su cui si potrebbe investire le migliori potrebbero essere Jiangsu Sihuan  e Shandong Lukang Pharmaceutical”, quotate rispettivamente alla Borsa di Shenzen (Szse, ottava Borsa del mondo in base alla capitalizzazione di mercato) e all’ancora più importante Shangai Stock Exchange (Sse, quarta piazza d’affari mondiale dopo New York, Nasdaq e Tokio).

Per contro, avvisano gli stessi esperti, sui mercati finanziari non se la passeranno bene le compagnie aeree, destinate inevitabilmente a veder scendere le loro quotazioni. La paura delle malattie infettive, infatti, produrrà una forte diminuzione dei viaggiatori verso la Cina, colpisce le persone che dovrebbero e devono viaggiare. Fatto che, scrive proiezionidiborsa.it, potrebbe influire sulle prestazioni future delle compagnie aeree soprattutto quelle cinesi. “Questo rispetto all’investimento precedente è più rischioso” concludono gli esperi del sito “ma potrebbe portare un maggior guadagno agli investitori”.

 

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