Coronavirus, ministero Salute aumenta controlli e personale a Fiumicino e Malpensa

Coronavirus, ministero Salute aumenta controlli e personale a Fiumicino e Malpensa

Roma, 27 gennaio – Mentre dalla Cina le autorità sanitarie sono costrette a riferire dati sempre più preoccupanti sulla diffusione del coronavirus 2019-nCoV, , con un bilancio ufficiale –  purtroppo ancora provvisorio – che conferma già 80 morti e oltre 2.300 casi di contagio dall’inizio dell’epidemia, rientra l’allarme sui presunti casi italiani, rivelatisi “tutti negativi”.  A rassicurare, nel fine settimana, un comunicato ufficiale del ministero della Salute. “Le ulteriori verifiche fatte dalle autorità competenti sui casi segnalati si sono tutte rilevate negative” scrive il ministero, che garantisce il  “il monitoraggio costante”  della situazione da parte delle autorità.

L’apposità task force costituita in seno al dicastero si è in effetti riunita anche ieri, domenica, alla presenza del ministro, Roberto Speranza e delle altre autorità coinvolte (nella foto). Sono state rafforzate le dotazioni di personale medico e infermieristico e intensificati i controlli negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa dove tutto procede regolarmente. Sempre ieri mattina al Ministero della Salute si è svolta la formazione del personale sanitario impegnato sulla questione. Il giorno precedente, sabato, ha invece avuto luogo un incontro con i rappresentanti delle Regioni, al fine di gestire il coordinamento sul territorio delle disposizioni adottate in questi giorni e la comunicazione dell’evolversi della situazione.

Intanto, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus ha annunciato che sta per recarsi in Cina per discutere dei modi per contenere il virus, arrivato all’uomo dai serpenti e tramite i pipistrelli. “I miei colleghi dell’Oms ed io vorremmo comprendere gli ultimi sviluppi e rafforzare la nostra partnership con la Cina nel fornire ulteriore protezione contro l’epidemia” ha dichiarato via Twitter Ghebreyesus.

Il virus, intanto, dopo gli Stati Uniti (dove è stato confermato un quinto caso di contagio, in Arizona: anche in qusto caso, come nei precedenti quattro, si tratta di una persona che ha avuto contatti con la città cinese di Wuhan, epicentro del coronavirus) è arrivato anche in Europa, e più precisamente in Francia:  la ministra della Salute Agnès Buzyn ha confermato tre contagi, due Parigi e uno a Bordeaux, assumendo subito misure per risalire all’origine del contagio e circoscriverlo il più rapidamente possibile. Le prima, scontate decisioni sono state quelle di disporre l’isolamento dei pazienti (tutti transitati da Wuhan, la città cinese origine del focolaio) e di passare al setaccio le persone con cui sono entrati in contatto.

 

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