Nas Milano, denunciati 17 dipendenti, rubavano nel deposito dove lavoravano

Nas Milano, denunciati 17 dipendenti, rubavano nel deposito dove lavoravano

Roma, 30 gennaio – I Carabinieri del Nas di Milano, assistiti da militari dei Nas di Alessandria, Torino e Cremona, hanno eseguito nelle province di Milano, Monza Brianza e Varese 17 decreti di perquisizione locale e domiciliare emessi dalla Procura della Repubblica di Milano, nei confronti di altrettanti “dipendenti infedeli” di un grosso distributore farmaceutico ubicato nella provincia di Milano.
Ne dà notizia un comunicato degli stessi Nas, precisando che le indagini sono state avviate nel mese di novembre 2019 a seguito della denuncia presentata dai responsabili di un deposito che avevano riscontrato grossi ammanchi di presidi farmaceutici come conseguenza di attività predatorie poste in essere da alcuni dipendenti non meglio individuati.

Gli ammanchi documentati dalla società erano stati stimati in oltre 3.000 confezioni di varie tipologie di medicinali – tra le quali spiccavano quelle ad effetto anabolizzante e farmaci ad alto costo – e il danno economico emerso era stato quantificato in oltre 500.000 euro. L’immediata attività investigativa, avviata dal Nas di Milano e coordinata dalla locale autorità giudiziaria, ha consentito di identificare e denunciare in stato di libertà per furto aggravato 17 dipendenti sorpresi, grazie al ricorso di attività di monitoraggio tecnico, ad asportare medicinali destinati alla successiva vendita sul mercato illecito.
Il dispositivo dei Carabinieri per la Tutela della Salute ha permesso agli inquirenti di evitare ulteriori conseguenze delle attività predatorie. In tale contesto, infatti, nella sola mattinata del 27 gennaio ultimo scorso, sei dipendenti sono stati sorpresi in flagranza di reato mentre erano intenti a rubare vari tipi di farmaci. Ma l’intervento dei Nas ha anche permesso di  eseguire 17 decreti di perquisizione personale e locale disposti dalla magistratura milanese al fine di rinvenire e sequestrare le varie specialità medicinali trafugate illecitamente  dal deposito nel corso del tempo, le quali, oltre ad essere provento di reato, sono da considerarsi potenzialmente dannose per la salute pubblica se non correttamente conservate secondo i criteri stabiliti dal produttore.
L’attività investigativa condotta dai Nas ha permesso di disarticolare un gruppo che con i suoi furti, oltre a  creare un rilevante danno economico all’azienda, con la successiva collocazione dei prodotti rubati nei mercati clandestini contribuiva a sottrarre dai canali ufficiali presidi medici destinati alle esigenze sanitarie dei cittadini.

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