Crescita economica debole, Mnlf rilancia il monito Fmi: “Via ostacoli a concorrenza”

Crescita economica debole, Mnlf rilancia il monito Fmi: “Via ostacoli a concorrenza”

Roma, 31 gennaio – Rimuovere gli ostacoli alla concorrenza per dare impulso alla stagnante economia nazionale: questo il monito che Fmi è tornato a rivolgere all’Italia nei giorni scorsi. Cambiano le presidenti, dunque (da Christine Lagarde Kristalina Georgieva) ma non la sostanza e i contenuti delle sollecitazioni  che il Fondo monetario internazionale ci va rivolgendo ormai da anni, a fronte di dati e previsioni deludenti: nel 2019 l’economia italiana è rimasta in sostanziale stallo (+0,2%) e purtroppo le stime per il 2020 e il 2021 non vanno oltre una crescita ancora troppo modesta (rispettivamente +0,5% e +0,7%, con la riduzione di un decimale risspetto alla precedente stima di ottobre 2019).

Facciamo peggio, insomma, del già non esaltante 2018, quando l’economia italiana era cresciuta dello 0,8%. Tutto questo, con la zavorra di un debito che vale il 135% del Pil, fa del nostro Paese, in termini di crescita economica, il fanalino di coda dell’Unione europea. Comprensibile, dunque, che la capoeconomista del Fmi Gina Gopinath, nella conferenza stampa di presentazione dell’aggiornamento al World economic outlook tenutasi qualche giorna fa, abbia rivolto all’Italia, “che ha beneficiato come altri Paesi europei delle misure di politica monetaria”,  l’invito ad avviare “riforme strutturali per aumentare il potenziale di crescita”. 

È proprio da qui, dalla necessità di riforme per cambiare passo e rotta dell’economia nazionale, che prende le mosse il comunicato stampa diffuso nella mattinata di oggi da Mnlf, il Movimento nazionale liberi farmacisti. Per il quale, “paradossalmente gli strumenti per il cambio di rotta ci sono già, peccato che vengano del tutto ignorati”.

Mnlf cita un esempio preciso, l’articolo 47 della legge 23 luglio 2009, che prevede che il Governo, sulla base delle segnalazioni pervenute dall’Antitrust, emani annualmente, una legge per il mercato e la concorrenza finalizzata a rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo per l’apertura dei mercati, la promozione dello sviluppo della concorrenza e garantire la tutela dei consumatori. “Ebbene, da quando questa legge è stata emanata essa è stata applicata una sola volta nel 2017 (legge 124 del 4 agosto 2017) con una gestazione durata ben due anni” osserva Mnlf, che avanza al riguardo una serie di interrogativi:  “Perché in Italia, malgrado la legislazione sia tra le più avanzate al mondo, la concorrenza non è utilizzata per promuovere lo sviluppo economico? Cosa lo impedisce? Troppi interessi particolari da rimuovere?”, sottolineando che – mentre il Paese continua ad avere una crescita modesta –  “si moltiplicano le azioni volte a proteggere l’esistente piuttosto che allargare gli spazi competitivi”.

Anche in questo caso la nota dei liberi farmacisti fa un riferimento preciso, la decisione di pochi giorni fa (definita “assurda”)  di “far fuori le parafarmacie del Veneto dalla prenotazione di visite e analisi, un servizio per il cittadino la cui perdita ricadrà negativamente proprio sulla comunità che ne usufruiva”.
Il comunicato si conclude con un appello al Governo a “utilizzare gli strumenti di cui possiede per far crescere il Paese e rimuovere gli ostacoli che da tempo ne impediscono lo sviluppo, ostacoli che non portano voti reali, ma solo vantaggi ad alcuni a danno dell’intera comunità”.

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