Stroncato traffico illecito di sostanze doping dall’Est Europa, 55 gli indagati

Stroncato traffico illecito di sostanze doping dall’Est Europa, 55 gli indagati

Roma, 31 gennaio – I carabinieri del comando provinciale di Ascoli Piceno e del Nas di Ancona hanno portato a termine un’importante operazione antidoping volta a smantellare un ingente traffico di farmaci dopanti immessi sul territorio nazionale provenienti dall’Est Europa. Sono 55, secondo quanto riferisce un lancio dell’Ansa,  le persone indagate a piede libero.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Ascoli Piceno, hanno permesso di disarticolare una rete composta da decine di persone italiane: ricettazione, utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, importazione illegale e vendita di medicinali al pubblico on line senza autorizzazione, ma anche con ricette mediche falsificate le ipotesi di reato.

L’indagine, partita nel 2018 dalla Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno unitamente al Nas di Ancona, ha avuto origine dall’attività informativa sviluppata dalla Stazione Carabinieri di Villa Pigna Bassa di Folignano con accertamenti nei confronti di un soggetto del luogo sospettato di svolgere un’attività di commercio illecito di sostanze dopanti.  Da qui si è però presto allargata in tutta Italia, consentendo di individuare decine di persone, atleti di varie discipline sportive e frequentatori di palestre, coinvolti in reiterate attività di acquisto e commercializzazione di farmaci ad effetto dopante importati da Paesi dell’Est Europa come la Bulgaria e la Polonia.

L’attività di indagine ha permesso di ricostruire i ruoli e le funzioni degli indagati, residenti in 30 distinte province ed impegnati, con una struttura reticolare, a proporre tramite vari social network in tutto il territorio nazionale, sia a consumatori che a rivenditori al dettaglio, ingenti quantitativi di farmaci ad effetto dopante. Sono anche state accertate importazioni illecite, da parte dei soggetti coinvolti, di sostanze dopanti dalla Bulgaria e dalla Polonia, poi rivendute in tutta Italia attraverso la fitta rete dei coindagati. Attraverso l’analisi di conti correnti e delle transazioni avvenute sulle carte di pagamento e le spedizioni postali, è stato possibile stimare un giro d’affari di oltre 500 mila euro annui.

I militari dell’arma hanno anche trovato riscontri relativi allutilizzo da parte di alcuni indagati, di ricette mediche falsificate, al fine di approvvigionare ulteriori prodotti, provenienti dal circuito regolare nazionale.

Le perquisizioni disposte dalla Procura di Ascoli Piceno sono state 55 in 30 province (Ascoli Piceno, Bari, Barletta-Andria-Trani , Brescia, Cagliari, Cremona,  Ferrara, Foggia, Latina, Lodi, Lucca, Massa Carrara, Messina, Milano, Padova, Parma, Perugia, Pesaro-Urbino, Reggio Calabria, Roma, Savona, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Trapani, Treviso, Trieste, Varese e Viterbo) e hanno consentito di sequestrare migliaia di confezioni di farmaci ad effetto dopante, tra cui nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Facebook
LinkedIn