Esercizio di diverse professioni sanitarie, Futurpharma chiede abolizione del divieto

Esercizio di diverse professioni sanitarie, Futurpharma chiede abolizione del divieto

Roma, 4 febbraio – “Il farmacista e la sua professione: focus sul ruolo sociosanitario, sviluppi contrattuali e nuovo assetto previdenziale”: questo il tema dell’incontro organizzato a Roma domenica 2 febbraio da Futurpharma, associazione professionale presentata ufficialmente qualche mese fa nella Capitale, nata con l’obiettivo di contribuire ad animare il dibattito sulla riforma della professione farmaceutica.

I lavori, condotti dalla presidente del sodalizio Rossana Matera, con la partecipazione di Nunzio G. Nicotra, segretario nazionale (nella foto), Claudio Biagi, responsabile progetti e Romina Mastrodonato, responsabile generale dei contatti, si sono concentrati in particolare sulla proposta di legge (qui il testo) presentata  nello scorso mese di novembre 2019 da Andrea Mandelli e assegnata alla Commissione Affari sociali di Montecitorio, concernente la modifica dell’art. 102 del Tuls del 1934, che impedisce l’esercizio cumulativo di due o più professioni sanitarie.
Un’iniziativa, quella del deputato di Forza Italia e presidente della Fofi, che ha raccolto l’incondizionato endorsement di Futurpharma: “Siamo disposti a sostenerla” ha commentato durante i lavori il referente nazionale di Futurpharma, Marcello Potenzaper ciò che riguarda propriamente  la questione delle doppie professioni”.

Tra i temi oggetto dell’incontro, la necessità – ricordata dalla presidente Matera – di creare nuove opportunità per il farmacista e di dare risposte in chiave futura al problema previdenziale, questione sulla quale si è soffermato il segretario Nicotra:   “È innegabile il malcontento di tutta la categoria, ogni modifica apportata al nostro ente previdenziale non è fin qui risultata sufficiente a dare risposte certe per il  nostro futuro” ha affermato Nicotra. “Per la previdenza occorre una riforma radicale, considerando l’attuale scenario che vede la gestione della farmacia non più in capo a un farmacista, il quale non è obbligato a versare la quota previdenziale”. 

Per perseguire lo sviluppo della professione, però, “bisogna allargare gli orizzonti,  guardando anche all’estero, dove il farmacista è presente in altre importanti realtà” ha affermato ancora Matera, che ha annunciato la costituzione, in seno all’associazione, di Futurpharma Mondo,  che nasce per favorire il confronto con la realtà internazionale. “Il confronto con le altre nazioni è molto utile” ha spiegato la presidente “perché la nostra figura professionale ha subito importanti cambiamenti nel corso di questi ultimi anni, con importanti trasformazioni ed evoluzioni non solo in Italia, ma anche all’estero”.

Ai lavori ha partecipato anche il vicepresidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma Giuseppe Guaglianone, che, insieme ai rituali saluti dell’ente esponenziale della professione, ha voluto sottolineare come, sulla spinta di una crisi di sistema che sta modificando l’intero assetto della sanità, la professione farmaceutica dovrà necessariamente affrontare un percorso di cambiamento per ridefinire e rivalutare identità, funzioni e modalità di esercizio. “Le opzioni che ci si aprono davanti sono molte e diverse” ha detto Guaglianone “in particolare quelle che scaturiranno dal riassetto e dal potenziamento della sanità territoriale, necessario per far fronte in particolare al fenomeno crescente delle cronicità. Vanno ovviamente esplorate tutte” ha concluso il vicepresidente dell’Ordine “ma senza mai dimenticare che la pietra d’angolo della professione del farmacista è e dovrà sempre rimanere la gestione del farmaco”.

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