Protezione civile, firmato programma operativo tra il Dipartimento e i Nas

Protezione civile, firmato programma operativo tra il Dipartimento e i Nas

Roma, 4 febbraio – Insieme per accrescere la capacità di soccorso in contesti emergenziali. questo il senso e l’obiettivo dell’accordo siglato ieri a Roma tra il Dipartimento della Protezione civile e i Carabinieri per la Tutela della salute (Nas), con l’obiettivo dichiarato di creare una sinergia virtuosa volta a ottimizzare le attività di gestione e somministrazione dei pasti in emergenza.

La convenzione – firmata dal capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e dal comandante dei Carabinieri per la Tutela della salute, gen. Adelmo Lusi (nella foto) svilupperà reciproche sinergie formative e operative volte ad accrescere il livello di assistenza alla popolazione in contesti emergenziali.

L’accordo, spiega un comunicato ufficiale del ministero,  si inserisce nell’ambito di un avviato percorso di collaborazione nazionale con l’Arma, quale struttura operativa componente del Servizio nazionale di Protezione civile,  e mira in particolare all’individuazione di aree per la somministrazione dei pasti, di depositi per le derrate alimentari, di aree di stoccaggio rifiuti e scarti sanitari e farmaceutici, di ambulatori e farmacie da campo, di aree per lo stoccaggio farmaci e dispositivi medici, di allevamenti e aree destinate ad animali randagi o d’affezione.

La collaborazione tra l’Arma e il Dipartimento, inoltre, garantisce una rapida osmosi info-operativa tra gli attori del sistema di Protezione civile. Le parti, infatti, si impegnano a condividere esperienze per il miglioramento delle reciproche capacità di intervento, ad organizzare eventi per l’approfondimento e la diffusione dei temi di interessi comune e a incentivare percorsi di formazione dedicati alle organizzazioni di volontariato presenti sul territorio.

Il coinvolgimento dei Nasnelle attività di Protezione civile, grazie a questo protocollo, ha un’importanza strategica per il sistema, tanto nella riduzione del rischio quanto nella gestione dell’emergenza.

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